Martedì 12 Novembre 2013

«L’Arte da indossare»

Mostra di gioielli in via Moroni

Un gioiello in mostra alla galleria Viamoronisedici, a Bergamo

Nuova mostra alla Galleria Viamoronisedici, a Bergamo, dal 16 novembre al 24 dicembre. Titolo dell’esposizione «L’Arte da indossare». Per rileggere la moda attraverso un gioiello d’arte.

L’inaugurazione è prevista sabato 16 novembre a partire dalle 18. Si tratta di cinque artisti bergamaschi e una milanese che proporranno gioielli, frutto di artigianalità e intuizioni, di esperimenti e giochi. Con i colori, le forme, i materiali.

C’è voglia di raccontarsi in questa mostra e di interpretare la femminilità attraverso un semplice ciondolo, una collana, un bracciale che avvolge il polso e lo valorizza. Un anello che ferma un’emozione.

Tutte opere dove le mani creano e donano forme e suggestioni, idee di autori che operano esclusivamente nel campo artistico, dalla pittura alla scultura. Qui si cimenteranno in un gioco: quello di proporre arte in miniatura che diventa gioiello. Elio Bianco, Paolo Boccardi, Italo Chiodi, Carlo Previtali, Roberta Spreafico e Laura Volpi sono gli artisti che hanno abbracciato con entusiasmo questa avventura. Tutti con il loro stile, onirico e molto spesso anche ironico. Partendo da un presupposto: l’uso di materiali di recupero, legno e carta, tessuti e metalli “poveri”, per valorizzare l’idea, raccontarla con forme e movimenti. Con i colori e la purezza di un’idea in fermento.

C’è il tessuto a dare dinamicità alle collane di Italo Chiodi, essenziali e raffinate nella loro rigorosa modernità, così come la carta sprigiona forme architettoniche per Roberta Spreafico che sperimenta, con curve sinuose ma anche elementi spigolosi, resine e nuovi spazi da indossare.

Un mondo pop, dai toni accesi, è quello che raccontano le spille e i ciondoli smaltati di Carlo Previtali, che viaggia con la fantasia, per sorridere e ridere insieme, per esplorare elementi e colorare forme. Come per Paolo Broccardi: lui e la sua creatività irrefrenabile s’inventano reti e disegni con semplici cotton fioc o carta velina, collane che paiono ballare su colli leggiadri, interpretando il gioco eterno del bianco e del nero.

Pezzi che rendono protagoniste chi li indossa, perchè espressioni d’idee, intuizioni, stralci di sentimenti che si fanno materia. Come con Laura Volpi, che nelle sue collane, nei suoi anelli, regala istantanee, riproduzioni di scatti fotografici fermati nel plexiglass. Frammenti di sogni che si muovono leggiadri. Attorno a un collo, a un dito sottile. Che colorano vite. Storie. Che infine si dipanano nei tagli sottili e profondi di Elio Bianco. Lui, con queste fessure nel legno, ha creato opere dove la materiale fa la differenza. Concreta, vera, pulita. Dove l’intaglio è ragione e movimento. E racconta nuove preziose emozioni.

Per info

Via Moroni, 16a

Bergamo

347/2415297

[email protected]

[email protected]

www.viamoronisedici.it

Inaugurazione il 16 novembre dalle 18

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