Lo scrittore Mencarelli ospite alla «scuola per genitori» di Clusone

Libri e dintorni Il poeta e narratore romano Daniele Mencarelli incontra giovedì 18 aprile alle 20,45 il pubblico al teatro Mons. Tomasini di Clusone. Ingresso libero con green pass rafforzato.

Lo scrittore Mencarelli ospite alla «scuola per genitori» di Clusone
Lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli giovedì 18 aprile a teatro Tomasini di Clusone

La trilogia composta dai romanzi «La casa degli sguardi», «Tutto chiede salvezza» e «Sempre tornare», pubblicati da Mondadori, ha portato Daniele Mencarelli a imporsi all’attenzione del pubblico e dei lettori. Vincitore di numerosi premi (tra cui John Fante Opera Prima, Severino Cesari, Strega Giovani), lo scrittore ha scelto come protagonista di queste sue opere il figlio problematico, psichiatrico e dipendente da varie sostanze, di una coppia di genitori come ce ne sono tanti: più o meno presenti, più o meno attenti, sufficientemente buoni come li vorrebbe la celebre definizione dello psicologo Donald Winnicott.

Grazie alla capacità di ricreare il dialogo costante tra figli padri e madri, Mencarelli è invitato oggi a intervenire nelle «scuole per genitori», come farà giovedì 28 aprile a Clusone ospite dell’Associazione genitori dell’Istituto Vest.

«Da sempre – racconta l’autore romano - come poeta e come individuo sono attratto dalla conoscenza di quella forma d’amore che mi piace definire verticale, che deriva dalla consanguineità e che non passa attraverso l’eros: è per me la forma d’amore più resistente. I ruoli e le funzioni si ribaltano costantemente: ognuno nasce figlio, diventa genitore, da adulto si rende padre o madre dei propri genitori che, bisognosi di cure e assistenza, tornano figli».

L’altro fil rouge che attraversa i tre romanzi di Mencarelli «è quello dell’origine: ciascuno diventa quel che è partendo dall’ambiente sociale, culturale ed economico in cui nasce e cresce, ricevendo un vantaggio affettivo e relazionale rispetto agli altri. Chi questa fortuna non l’avuta deve lavorare e faticare per affrancarsi da un’origine che non gli è stata».

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