Giovedì 30 Gennaio 2014

Masterchef, qui Sorisole:

«Com’è diversa la vera Rachida»

Rachida

Anche giovedì 30 gennaio Rachida Karrati è riuscita a rimanere una concorrente in gara per il titolo di «Masterchef».In realtà, la sarta marocchina trapiantata a Bergamo ha già fatto ritorno nel suo paese, Sorisole, dalla fine dell’estate, quando si sono concluse le registrazioni del programma.

Rachida ha ricominciato con la sua vita di sempre, salvo per un piccolo particolare: di settimana in settimana sta diventando uno dei personaggi più conosciuti (e detestati) della televisione.

Ma la vera Rachida è proprio come appare in tv? Lei, per ora, non può rispondere, vincolata a un contratto di riservatezza con Sky. Il dubbio, però, è venuto a più di un suo compaesano.

All’interno del talent show culinario in onda ogni giovedì sera su Sky Uno, Rachida è una signora marocchina in abiti tipici, dalla lacrima facile, molto ansiosa, con cui è difficile collaborare. Soprattutto, non si è ancora capito se sia capace di cucinare ad alti livelli o no.

Vedere Rachida passeggiare nel centro di Sorisole, mentre va a prendere un caffè in piazza Alpini, dà tutta un’altra impressione. Innanzi tutto veste all’occidentale: non copre i capelli, che sono lunghi, neri e lisciati in una piega perfetta. È minuta, né alta né bassa, indossa un’elegante mantellina beige con piccoli pon pon di lana e pantaloni color crema. Sorriso bianchissimo, pelle liscia, trucco impeccabile, dimostra meno dei suoi 49 anni.

«Rachida è una cliente affezionata, infatti quando questa estate non l’abbiamo più vista per un paio di mesi ci siamo chiesti che fine avesse fatto, se avesse cambiato paese – racconta Maurizio Lorenzi, il giovane proprietario del caffè-panetteria del paese, dove si rifornisce Rachida –. Viene sempre da noi a prendere il pane, sceglie le varietà un po’ particolari: con semi, cereali, soia, farine integrali. Ogni tanto prende il caffè, al ginseng». In negozio anche Carmen Zambelli, la madre del titolare, che esclama: «Sono rimasta allibita quando l’ho vista in televisione, quasi non la riconoscevo. Rachida è una bellissima donna, non porta né velo né turbante, non so perché l’abbiano vestita così».

Di fronte al bar-panetteria c’è «Magia», piccolo negozio di abbigliamento, da cui ogni tanto si serve Rachida. «Definirei il suo stile elegante e sobrio», commenta la proprietaria, Gigliola Beltrami. I suoi rapporti con Rachida vanno oltre quelli con una semplice cliente: «Rachida mi ha insegnato a fare il cous cous, anche se a me non viene buono come il suo. Quando le ho detto che ero curiosa di imparare questo piatto tipico mi ha invitato a casa sua per mostrarmi tutto il procedimento. Fa un cous cous meraviglioso».

Ancora una volta emerge una figura diversa, più disponibile e amichevole rispetto alla Rachida televisiva, sempre in lite con gli altri concorrenti. Il suo amore per la cucina è ben conosciuto in paese: «Anche io ho passione a cucinare, ma lei di più, la vedo sempre trafficare…», racconta la sua vicina di casa, Romana Scarpellini, anziana vedova.

Rachida vive in un piccolo complesso di case popolari in cima al paese. Divide con la figlia più giovane, ancora minorenne, un appartamentino a piano terra, con erbe aromatiche esposte nei vasi fuori dalla porta. Ha un’altra figlia, che vive per conto suo e l’ha resa nonna di una bambina. Separata dal marito, Rachida lavora comunque con la suocera, come sarta, in un laboratorio a Valtesse.

Non tutti a Sorisole apprezzano Rachida e il suo successo in tv. Entrando nei due bar nel centro del paese, entrambi a gestione cinese, più di un avventore commenta: «Rachida chi? La cuoca? A noi non piacciono i marocchini». Ma tra i gruppi di pensionati riuniti a giocare a carte e leggere il giornale c’è chi provvede subito a stemperare i toni. «Non bisogna farci caso, sono 44 anni che vivo a Sorisole e mi chiamano ancora terrone», dichiara Enrico Berti, di origini romane.

L’amministrazione comunale è contenta di Rachida, ma chiede discrezione. Giorgio Bonfanti, il giovanissimo assessore di Sorisole alle Politiche giovanili, sport e tempo libero, dice: «Adesso in tanti vorrebbero coinvolgerla in diversi progetti, feste in piazza, dimostrazioni di cucina e altro. Noi cerchiamo di raccogliere le proposte e di fare un po’ da filtro, in modo che venga lasciata tranquilla, almeno fino a quando sarà all’interno del programma».

Le telecamere di Sky sono già venute in paese in quest’estate. Oltre a riprendere la cucina di Rachida e la macelleria islamica di Seriate, dove lei compra la carne, sono entrate anche da Bacuzzi, minimarket di Sorisole. Lì Rachida ha preso gli altri ingredienti per cucinare il piatto che le è valso un posto in trasmissione, una tajine di agnello in agrodolce. «È una persona espansiva, simpatica, forse un po’ agitata – dice di lei Pierantonio Bacuzzi, uno dei due fratelli titolari del negozio –, appena è tornata a casa dopo l’eliminazione è venuta a salutarci e a raccontarci della sua esperienza, era abbastanza soddisfatta».

Marina Marzulli

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