Venerdì 16 Maggio 2014

Perchè il cane ha il naso bagnato

L’arca di Noè in salsa nordica

Perchè il cane ha il naso bagnato, la copertina

Dopo un anno di letture, recensioni e analisi, la rivista Andersen ha annunciato i vincitori della 33ma edizione del Premi Andersen (www.premioandersen.it), il più ambito riconoscimento italiano attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori: un’occasione per riflettere sull’annata editoriale con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali.

La premiazione, sabato 24 maggio al Museo Luzzati di Genova, è al centro di una settimana ricca di iniziative promosse in città per l’occasione, che prende avvio lunedì 19 maggio a Palazzo Tursi con un ospite d’eccezione.

Tra i premiati, nella categoria ragazzi 6/9 anni «Perchè il cane ha il naso bagnato», rivisitazione della storia dell’arca di Noè in salsa nordica, dove l’arca è propriamente una barca di salvataggio e gli animali vengono convinti a salirci mentre stanno bevendo qualcosa al bar con il patriarca che ha un tatuaggio da marinaio di lungo corso sull’avambraccio sinistro.

Le delicate e surreali illustrazioni di Øyvind Torseter - vincitore del Bologna Ragazzi Award nel 2008 e autore de Il buco, uscito per Orecchio Acerbo nel 2013 – ne fanno subito un racconto divertente dov’è possibile individuare quali animali salgono a bordo, con quale tipo di bagaglio e a quali attività si dedicano durante la lunga traversata (lettura, carte, massaggi, tuffi in piscina) mentre Noè è costretto a impegnare la giornata per nutrirli, visto che ognuno mangia cibo diverso, in quantità differenti e a orari non coincidenti.

Dopo venti giorni di navigazione però tra le assi di legno si apre un piccolo buco; la soluzione è a portata di mano: chi se non il cane, ultimo salito a bordo e fedele confidente del patriarca, può rimanere per i biblici quaranta giorni e quaranta notti a tapparlo col suo naso? E da allora il cane ha da sempre il naso umido.

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