Siglata intesa a quattro per il «San Michele» nel patrimonio Unesco

Calusco Patto con municipalità in Germania, Francia e Portogallo che hanno ponti in ferro dell’Ottocento simili a quello sull’Adda. Iter lungo, ma c’è grande condivisione sul progetto.

Siglata intesa a quattro per il «San Michele» nel patrimonio Unesco
Una suggestiva immagine del ponte San Michele tra Calusco e Paderno, sul fiume Adda
(Foto di Colleoni)

Si sono chiusi con la sottoscrizione del memorandum d’intesa per la richiesta d’inserimento di sei grandi ponti ad arco del XIX secolo nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco i due giorni di convegno a Paderno e Calusco d’Adda. Tra questi il ponte San Michele, che collega proprio il comune bergamasco con quello limitrofo su sponda lecchese e poi i ponti Maria Pia e Dom Luis I in Portogallo, i viadotti Garabit e Viaur in Francia e il ponte dii Müngsten in Germania.

Quattro Paesi coinvolti

A siglare l’intesa, sabato 23 aprile, i rappresentanti di tutte le quattro municipalità europee interessate e quelli delle rispettive reti ferroviarie.

«Con quest’accordo – esordisce il sindaco di Calusco, Michele Pellegrini – intensifichiamo la cooperazione internazionale per promuovere la proposta del previsto progetto di nomina internazionale, garantendo solide basi comuni alla richiesta effettuata da municipalità e Regioni, e riconosciamo l’importanza di conservare i ponti per le future generazioni». L’iter che non sarà breve: «Anche se la speranza – ha detto il sindaco di Calusco – è di accorciare i tempi rispetto ai sette anni indicati. Da parte nostra lo sforzo è massimo. Lo dimostra il fatto che oggi sono venuti a supportarci rappresentanti istituzionali a ogni livello».

Il futuro del San Michele

Erano presenti la senatrice Alessandra Gallone, l’onorevole Gian Mario Fragomeli, il presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, Giulio del Vasto, direttore operativo Infrastrutture di Rfi, il presidente dell’Ambito Isola bergamasca Denni Chiappa, la presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota, l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruni Galli. Tutti hanno assicurato il massimo appoggio all’iniziativa.

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