Deglutizione e alterazioni della voce, c’è il logopedista
Delia Buzzon

Deglutizione e alterazioni della voce, c’è il logopedista

Una figura fondamentale nell’ambito del recupero delle funzionalità compromesse del paziente volta a migliorarne la qualità di vita.

All’interno dell’équipe multidisciplinare del reparto di riabilitazione dell’Istituto clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme è presente la figura professionale del logopedista, il cui ruolo è fondamentale nel processo diagnostico e rieducativo dei disturbi della deglutizione, del linguaggio, della parola e della voce, permettendo cosi al paziente con patologia neurologica un ampio e completo percorso riabilitativo. Entrando nello specifico, di cosa si occupa concretamente la logopedista nel reparto di riabilitazione neuromotoria ?

Il primo aspetto che viene preso in considerazione è la disfagia, ossia il disturbo della deglutizione. Al momento del ricovero di pazienti con patologie neurologiche (esiti di ictus ischemico o emorragico, esiti di trauma cranio-encefalico, interventi neurochirurgici, pazienti con patologie neurodegenerative, interventi del distretto facciale e otorinolaringoiatrico, complicanze respiratorie…) viene effettuata la valutazione clinica delle abilità deglutitorie.

Nel paziente neurologico i disturbi di tali abilità sono molto frequenti ma vengono ancora spesso sottovalutati e presi poco in considerazione dal punto di vista riabilitativo. La disfagia è un disturbo che modifica e riduce le abilità di deglutizione e può coinvolgere la fase orale (difficoltà di masticazione e di propulsione del bolo), faringea (innesco della fase riflessa) ed esofagea (difficoltà nel transito del bolo verso lo stomaco). Un’alterazione della coordinazione deglutitoria può portare a conseguenze gravi come penetrazione e aspirazione nelle vie aeree causando infezioni polmonari (polmoniti ab ingestis) o può causare episodi di ostruzione delle vie aeree. Altra complicanza frequente che si può avere se la disfagia non viene riconosciuta in tempi brevi è il rischio di malnutrizione e disidratazione. Da qui l’importanza di un’attenta valutazione iniziale che permetta di impostare, laddove necessario, un tipo di dieta con le consistenze adeguate alle capacità del paziente, così da assicurare un’alimentazione e idratazione in sicurezza evitando ulteriori complicanze in pazienti che sono già fragili e di svolgere, durante tutto il ricovero o finché necessario, un trattamento specifico finalizzato al recupero della normale capacità deglutitoria. La logopedista inoltre effettua giornalmente una supervisione e/o un monitoraggio ai pasti (colazione, pranzo, merenda) in modo da tener sotto controllo le diverse situazioni e i miglioramenti/peggioramenti giornalieri dei pazienti.

In alcuni casi la disfagia è grave a tal punto da non rendere possibile una normale alimentazione per bocca. I pazienti che ne sono affetti necessitano quindi un tipo di alimentazione e idratazione enterale tramite sondino nasogastrico o gastrostomia percutanea (PEG). La logopedista se ne prende carico e in collaborazione con la dietista monitora lo stato nutrizionale prima di tutto e imposta poi il trattamento finalizzato al ripristino della deglutizione. Fondamentale inoltre in questo ambito la collaborazione con l’otorinolaringoiatra: grazie alla sua consulenza e alla possibilità di eseguire una valutazione strumentale in loco (valutazione fibro-endoscopica della deglutizione- FEES) è possibile avere un quadro più preciso delle capacità del paziente e impostare un trattamento e un tipo di alimentazione ancora più adeguate.

Oltre all’aspetto deglutitorio la logopedista in reparto si occupa della valutazione e del trattamento dei quadri di disartria e di disfonia. La disartria è un disturbo motorio nella produzione del linguaggio verbale, caratterizzato da difficoltà articolatorie, respiratorie e/o fonatorie che portano spesso a un eloquio scarsamente intellegibile. La disfonia è un disordine caratterizzato da alterazioni della qualità, intensità e altezza della voce che compromettono o riducono la comunicazione. Entrambi questi disturbi sono estremamente importanti in quanto impattano negativamente sulla qualità di vita del paziente dal punto di vista comunicativo e sociale.

Le valutazioni iniziali eseguite dalla logopedista sono fondamentali per permettere di impostare un trattamento specifico in base alle difficoltà del singolo paziente. La successiva riabilitazione viene organizzata con sedute quotidiane che permettono di rendere intensivo il trattamento e di monitorare giorno per giorno le condizioni e i miglioramenti dei pazienti. Oltre al tempo effettivo dedicato alle singole sedute, la presenza della logopedista in reparto è molto importante perché le permette di svolgere attività di counselling ai pazienti o ai caregivers ed effettuare dei controlli in itinere in base alle necessità e alle richieste del personale medico e infermieristico con i quali la logopedista crea un’équipe indispensabile alla buona riuscita della riabilitazione. Al termine del ricovero, inoltre, qualora fosse necessario, è possibile continuare la terapia logopedica in regime ambulatoriale sempre presso il nostro Istituto. Con questo servizio si riesce a dare continuità alle cure e al supporto dei pazienti e dei loro famigliari.

L’obiettivo principale della terapia logopedica, come quello delle altre aree riabilitative, è quello di ristabilire la normalità e il benessere generale, puntando alla miglior qualità di vita possibile per il paziente.

*Logopedista Istituto Clinico Quarenghi


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