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Domenica 30 Novembre 2025
Meno veleni, più intelligenza: così la disinfestazione diventa hi-tech
Pest proofing, calore, feromoni e «insetti utili» per tenere lontani tarli, zanzare e infestanti nelle aziende e nelle case, riducendo al minimo gli insetticidi
D’inverno zanzare, mosche e formiche sembrano sparire. È la stagione in cui si chiudono le finestre e ci si illude che il problema degli infestanti sia rimandato alla prossima estate. In realtà è proprio nei mesi freddi che molte aziende e condomìni iniziano a programmare gli interventi, puntando sempre più su soluzioni meno impattanti e più continuative.
In questo scenario si muove il gruppo bergamasco iPest, con sede a Pontirolo Nuovo, che opera con una struttura in tre «rami» complementari: iPest per la disinfestazione e il monitoraggio degli infestanti, SkyPest per l’allontanamento dei piccioni e FlyPest per la lotta alle zanzare, anche con impianti fissi nei giardini. Tutte realtà accomunate dall’uso di tecnici qualificati e di tecnologie a basso impatto ambientale, pensate per tutelare la salute delle persone e dell’ambiente.
Prevenire l’ingresso degli infestanti
Il primo fronte è quello della prevenzione, quello che i tecnici chiamano «pest proofing»: controllare ingressi, portoni, fessure, corridoi tecnici e cavedi per evitare che topi, insetti o volatili entrino negli ambienti di lavoro. Una porta che non chiude bene, un foro per i cavi o una griglia danneggiata possono trasformarsi in un’autostrada per gli infestanti, con rischi per sicurezza, igiene e persino per la continuità produttiva. Nel mondo dell’alimentare – mulini, pastifici, magazzini di stoccaggio – un buon pest proofing significa ridurre a monte il rischio di contaminazioni, danni agli impianti e sanzioni legate alle normative igienico-sanitarie.
Calore contro tarli e cimici dei letti
Quando il problema è già presente, la parola d’ordine è usare il meno possibile i biocidi. Per tarli del legno e cimici dei letti iPest ha scelto, tra le altre soluzioni, la «disinfestazione con calore»: ambienti o strutture (travi, mobili, camere d’albergo) vengono portati per alcune ore oltre i 50 °C, una temperatura che elimina insetti e uova senza ricorrere a sostanze chimiche. È una tecnica che trova applicazione anche in contesti sensibili, come scuole, asili, ospedali, strutture ricettive e abitazioni con persone allergiche, dove si cerca un trattamento efficace ma privo di residui e odori persistenti.
Feromoni e «insetti utili» nelle industrie alimentari
Un altro capitolo riguarda gli insetti delle derrate alimentari: piccole farfalline e coleotteri che attaccano cereali, farine, pasta e biscotti. In questo campo iPest utilizza due strumenti naturali: la lotta biologica con parassitoidi e la cosiddetta «confusione sessuale».
La lotta biologica si basa su minuscole vespette parassitoidi – i famosi «insetti utili» – allevate da aziende specializzate e rilasciate negli stabilimenti: cercano e colpiscono le uova o le larve degli infestanti, interrompendone il ciclo vitale.
La confusione sessuale, invece, diffonde nell’ambiente feromoni femminili in concentrazioni tali da disorientare i maschi, che non riescono più a trovare le femmine per l’accoppiamento; in parallelo, il «mass trapping» sfrutta gli stessi feromoni per attirare gli insetti dentro trappole mirate. Il vantaggio è duplice: si riduce il ricorso agli insetticidi e si protegge la sicurezza alimentare, evitando fermate di produzione dovute a trattamenti chimici invasivi.
Giardini e zanzare: oli essenziali e impianti fissi
Sul fronte zanzare, accanto alle classiche disinfestazioni, FlyPest lavora da anni con impianti fissi per giardini e spazi esterni e con prodotti disabituanti a base di oli essenziali. Citronella, geranio, lavanda, neem e miscele di oli naturali creano una barriera olfattiva sgradita agli insetti, ma sicura per chi vive e gioca all’aperto. È un approccio che si presta bene alle abitazioni private, alle strutture ricettive e ai dehors, dove si cerca un equilibrio fra comfort e attenzione all’ambiente, riducendo la necessità di trattamenti emergenziali in piena estate.
Un settore che guarda alla sostenibilità
Dalla lotta biologica con parassitoidi alla confusione sessuale, dal pest proofing alla disinfestazione con calore e ai disabituanti vegetali, il filo rosso è lo stesso: spostare il baricentro dal «colpo di insetticida» alla gestione programmata e sostenibile degli infestanti. La scelta di realtà come iPest, SkyPest e FlyPest di investire su metodologie a basso impatto – spesso già compatibili con standard come Haccp e Brc – racconta come anche in un settore storicamente legato ai prodotti chimici stia passando l’idea che prevenzione, tecnologia e natura possano lavorare insieme.
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