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Telmotor, identità connesse

La convention immersiva che si è svolta venerdì 15 dicembre alla Fiera di Treviglio conclude le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’azienda.

Telmotor - colosso dell’innovazione per il mondo dell’industria, delle infrastrutture e del terziario, fondato a Bergamo nel 1973 – ha concluso le celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario che hanno coinvolto con diverse iniziative tutti gli stakeholder protagonisti del raggiungimento di questo traguardo: collaboratori, fornitori, clienti, partner, scuole e territorio. Lo ha fatto con la convention annuale che si è tenuta il 15 dicembre alla Fiera di Treviglio, il cui titolo Identità Connesse è stato un richiamo forte al tratto distintivo e inclusivo dell’azienda che intende la relazione e le connessioni tra impresa e stakeholder e tra business e organizzazione come asset strategico di crescita, appartenenza e sviluppo.

Protagoniste della serata, oltre alle trecentoquaranta persone tra board, collaboratori e partner, sono state l’innovazione e l’intelligenza artificiale, con cui sono stati realizzati l’opening show e diversi momenti interattivi. Un evento immersivo e tecnologico che ha visto alternarsi sul palco o in video tutti gli stakeholder che ruotano attorno a Telmotor, e durante il quale Paolo e Bruno Sottocornola, consiglieri delegati, hanno ripercorso le tappe fondamentali dell’anno appena trascorso e delineato visioni e strategie future.

Guidata dalla giornalista Chiara Piotto e dalla sociolinguista e autrice Vera Gheno, la convention è stata un’occasione di connessione tra le persone Telmotor, per definire gli obiettivi aziendali ma anche celebrare una distintività caratterizzata da servizio tecnico, soluzioni integrate, innovazione, merito, miglioramento continuo e comunicazione efficace. Elementi che hanno portato l’azienda a essere uno dei player più importanti del panorama nazionale. Attualmente Telmotor, che offre soluzioni altamente specializzate per i settori illuminazione, automazione industriale ed energia ed è tra i maggiori fornitori di consulenza integrata, impiega 340 dipendenti - di cui oltre il 30% è rappresentato da tecnici specializzati nelle diverse business unit - e conta 11 filiali, a presidio di tutto il Nord e Centro Italia. Risultati che hanno fatto rientrare l’azienda nei ‘Magnifici 200’, il ranking annuale de Il Corriere della Sera che include le migliori medie imprese italiane che si sono distinte per risultati, forza economica e finanziaria. Supportata da una crescita organica dei collaboratori (50 i nuovi assunti nel 2023, altrettanti quelli previsti nel 2024), Telmotor ha presentato nel corso della serata anche gli ottimi esiti del Customer Satisfaction Audit, che ha certificato la soddisfazione del 98% dei clienti intervistati (un dato in crescita del 3% rispetto al 2022).

Le linee guida strategiche del prossimo triennio per l’azienda prevedono una crescita organizzativa e dimensionale per territorio e settori, l’ampliamento di gamma, lo sviluppo ulteriore di Diginnova, il network di PMI innovative creato da Telmotor nel 2021, e una sempre maggiore proposta di soluzioni integrate per le due Business Unit Industry Automation ed Energy & Lighting Solutions.

Ma non è tutto. La visione di Telmotor è da sempre centrata sulle persone e sulla volontà di costruire un valore condiviso con e per la comunità. Per questo, il gran finale della convention è stato dedicato alle esperienze di vita che si intrecciano all’interno delle associazioni sostenute dal progetto Community, l’iniziativa di responsabilità sociale di Telmotor. Due i momenti speciali: quello con l’Associazione La Matita Parlante e la consegna ai partecipanti di “Storie di bimbi favolosi che non si arrendono ai problemi”, libro illustrato e tradotto da giovani con disturbo dello spettro autistico grazie ai simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa. E quello con la performance teatrale di chiusura della convention “Esprimi un desiderio”, che racconta lo straordinario viaggio alla ricerca di stelle cadute e dell’impresa speciale di riportarle a casa. Lo spettacolo è stato messo in scena dal Carrozzone degli artisti, associazione che diffonde e pratica la cultura del teatro, della danza e del canto perché persone considerate a disagio, svantaggiate, marginalizzate trovino nelle arti, supporto, relazione e sviluppo.

“La crescita di Telmotor continuerà a basarsi su una precisa filosofia gestionale e organizzativa, in cui la valorizzazione di persone, collaboratori e comunità svolge un ruolo centrale e dove la connessione, la condivisione e la relazione sono parole chiave di progettualità, incontro e crescita di valore. Le vere basi, secondo noi, per innovare, migliorare il contesto, il mercato e il territorio”, conclude Bruno Sottocornola.

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