Disastro ferroviario di Pioltello, il processo d’appello riparte a settembre
L’APPELLO. Prima udienza a Milano nella mattinata di martedì 9 giugno subito rinviata per lo sciopero degli avvocati.
L’APPELLO. Prima udienza a Milano nella mattinata di martedì 9 giugno subito rinviata per lo sciopero degli avvocati.
IL CASO. Il Tribunale di Milano: dopo tre anni di processo nessuna prova di carenze nel sistema di sicurezza ferroviaria. Ecco le motivazioni della sentenza sul disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018.
L’OPERAZIONE. Arrestate con altri due: sono tutti bulgari, accusati di tre colpi. Il giudice li libera con divieto di dimora a Bergamo.
IL COMMENTO. Valentina Tagliaferri, 29 anni, figlia di Ida Milanesi di Caravaggio, una delle tre vittime del deragliamento, si dice «amareggiata» per la decisione dei giudici.
IL PROCESSO. Cinque anni e tre mesi, in primo grado, per il responsabile dell’unità manutentiva di Rfi di Brescia.
IL PROCESSO. I pm hanno chiesto condanne per 5 manager e dirigenti di Rfi e 900mila euro di sanzione per la società: «Non fu attivata la manutenzione».
L’INCIDENTE FERROVIARIO. Concluse le repliche di pm e difensori degli imputati, due le vittime bergamasche nell’incidente del 2018.
IN TRIBUNALE. Martedì 3 dicembre l’udienza a Milano con l’arringa degli avvocati dell’ex amministratore delegato Maurizio Gentile. La prossima udienza sarà il 28 gennaio.
I FURTI. Vetrina rotta a Casirate: via 300 euro. A Treviglio il vetro ha invece retto. Colpo anche a Cascine San Pietro.
LA CIRCOLAZIONE IN TILT. I tecnici Rfi sono intervenuti nella mattinata di venerdì 14 ottobre per un guasto all’infrastruttura a Milano Certosa. Ritardi anche sulle linee regionale da Treviglio e Pioltello.
IN TRIBUNALE. Gli operai manutentori avrebbero potuto evitare il disastro ferroviario di Pioltello, nel Milanese, dove il 25 gennaio del 2018 morirono tre persone e altre 200 rimasero ferite. Da parte loro, però, ci sarebbe stata un’attività «deviata, elusiva».
TRA LAMBRATE E PIOLTELLO. Ha staccato a morsi un lembo del dito medio a un 27enne bergamasco, che aveva provato a fermarlo. Arrestato un cittadino bresciano.
LA TRAGEDIA. Morirono anche due bergamasche. I pm: «I vertici non percepivano gli ammaloramenti come pericolo. Multa da 900mila euro per la società». Invocate 3 assoluzioni.
TREZZO SULL’ADDA. Claudio Togni, 59enne di Paladina, era al lavoro alla diga in località Concesa. Una volta finito in acqua non è stato più visto riemergere. In campo per le ricerche il nucleo Saf, i sommozzatori dei vigili del fuoco, droni e un elicottero.
IN PISCINA . I parenti ringraziano per la vicinanza e chiedono privacy: «Il calore è tanto, ma anche il dolore». Al momento nessun indagato, proseguono gli accertamenti sull’accaduto.
LA SCOPERTA. Si facevano chiamare con i nomi dei campioni del ciclismo ma anche di attori, da Pantani a Jhonny Depp. Consegne effettuate anche in bici e pagamento coi bonifici.