Repetable di RadiciGroup nella nuova collezione di Yamamay

In mostra all’Adi Design Museum di Milano «Sull’Onda del tempo – Waves of fashion, history and innovation»: la storia del costume da bagno in un percorso di evoluzione tra stile e sostenibilità.

Repetable di RadiciGroup nella nuova collezione di Yamamay

È aperta al pubblico dal 13 al 29 maggio nella cornice dell’Adi Design Museum di Milano la mostra «Sull’Onda del tempo – Waves of fashion, history and innovation», un progetto dedicato alla storia del costume da bagno, nato dalla sinergia creativa di una scuola d’Arte e Design, l’Accademia Aldo Galli di Como – Ied Network e l’azienda di moda Yamamay.

In esposizione anche i filati Repetable di RadiciGroup, utilizzati da Yamamay nella nuova proposta sostenibile per il beachwear: il tema della sostenibilità permea infatti la mostra in cui si espongono tessuti frutto di una visione a lungo termine, che possano coniugare la bellezza al rispetto del pianeta e del mare.

Che cosa è Repetable

Repetable è un innovativo filato in poliestere ottenuto mediante un processo di riciclo post-consumer delle bottiglie di plastica che, rispetto al poliestere vergine, consente di abbattere le emissioni di CO2 (-45%) e ridurre i consumi di acqua (-90%) ed energia (-60%), garantendo al contempo prestazioni tecniche elevate. È ottenuto dalle scaglie di bottiglie in PET attraverso un processo che aiuta a ridurre i potenziali rifiuti nell’ambiente. Repetable è certificato GRS, standard che attesta il processo di riciclo, ed Oekotex, schema che prova l’assenza di sostanze pericolose per la salute.

Nell’ideazione e nell’allestimento della mostra, gli studenti dei due corsi triennali di Pittura e linguaggi visivi e di Fashion textile design dell’Accademia Aldo Galli hanno lavorato in questi mesi per ricostruire e riproporre la storia del costume da bagno, arrivando a creare un vero e proprio racconto dove l’eco design rappresenta l’elemento più contemporaneo, chiave di volta nella ideazione di interi e bikini fatti per durare nel tempo e usare sempre meno risorse dal pianeta. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 29 maggio. È anche possibile visitare virtualmente la mostra cliccando su questo link

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