Nove preti novelli, dalle 17 l’Ordinazione in diretta su Bergamo Tv e qui sul nostro sito

LA CHIESA IN FESTA. Sabato 27 maggio alle 17 in Cattedrale il vescovo Beschi presiede la solenne concelebrazione eucaristica.

Un evento molto atteso, che è motivo di grande gioia e speranza per il presente e il futuro della Chiesa di Bergamo. Sabato 27 maggio alle 17, in Cattedrale, nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica, il vescovo Francesco Beschi ordina sacerdoti nove diaconi (il rito viene trasmesso in diretta su Bergamo Tv e all’interno di questo articolo).

Questi i loro nomi e le parrocchie di provenienza: don Lorenzo Bellini, 25 anni, di Telgate; don Paolo Capelletti, 25 anni, di Cologno al Serio; don Marco Nicoli, 27 anni, di Desenzano al Serio; don Andrea Patelli, 30 anni, di Credaro; don Attilio Rossoni, 39 anni, di Colognola in città; don Gabriele Trevisan, 26 anni, di Pontida; don Andrea Vecchi, 29 anni, di Villa di Serio; don Matteo Vezzoli, 27 anni, di Romano di Lombardia; don Simone Zappella, 31 anni, di Chiuduno.

Il rito

Il rito delle ordinazioni, che richiama non soltanto parenti e amici degli ordinandi, ma anche semplici fedeli, è scandito da momenti ricchi di significato. Il primo è l’elezione degli ordinandi, quando don Gustavo Bergamelli, rettore del Seminario, dapprima li chiamerà per nome e loro risponderanno «Eccomi!», segno della disponibilità ad accogliere il dono del sacerdozio, e poi chiederà al vescovo la loro ordinazione. Dopo l’omelia, gli ordinandi si disporranno davanti al vescovo per le interrogazioni sui loro impegni: esercitare per sempre il ministero sacerdotale, predicare la Parola di Dio, insegnare la fede cattolica, celebrare i Sacramenti, pregare assiduamente, consacrare la vita alla salvezza degli uomini.

Quindi ogni ordinando si avvicinerà al vescovo, promettendo «filiale rispetto e obbedienza» a lui e ai successori. Successivamente gli ordinandi si prostreranno a terra, mentre l’assemblea intonerà le Litanie dei Santi, segno della convocazione in preghiera della Chiesa di ogni epoca. Poi, durante il canto del «Veni Creator», il vescovo imporrà le mani sul loro capo, segno della trasmissione dello Spirito, e reciterà la preghiera di ordinazion. Da questo momento saranno sacerdoti per sempre. Seguiranno la vestizione degli abiti sacerdotali e l’unzione delle mani con il sacro Crisma, per significare la particolare partecipazione al sacerdozio di Cristo. Quindi il vescovo Beschi metterà il calice con il vino e la patena con il pane nelle loro mani, segno della centralità dell’Eucaristia nella vita del prete. Infine, fra l’applauso dei fedeli, l’abbraccio con il vescovo.

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