Una stanza di suoni, colori e aromi per un dialogo oltre l’autismo

Salute È la prima nella Bassa, allestita dalla cooperativa «Itaca». Domenica 3 aprile l’inaugurazione. La presidente: è un’ambiente attrezzato per favorire rilassamento e benessere.

Un nuovo spazio multisensoriale con suoni, colori, esperienze tattili e odorato per i bambini autistici, ma non solo. Si trova a Romano ed è la prima stanza multisensoriale della Bassa per la terapia dei bambini autistici e altre persone con patologie o problemi. Sarà inaugurata domenica 3 aprile, in sintonia con la giornata mondiale dedicata all’autismo che si tiene il 2 aprile. La stanza si trova in piazzetta Garibaldi, nella sede della cooperativa sociale «Itaca» che qui gestisce lo «Spazio autismo».

L’attivazione sensoriale

La cooperativa l’ha realizzata e si occuperà della gestione. Agata Faccialà è la presidente di «Itaca» e spiega: «La stanza multisensoriale è un nuovo ambiente appositamente attrezzato con sedute morbide e riscaldate, luci soffuse, proiezioni e tubo a bolle, fibre ottiche, aromi, materiali fisici e multimediali che favoriscono il rilassamento, il benessere, l’attivazione sensoriale e nuove modalità di approccio alle relazioni con le persone, lo spazio e il tempo».

Destinatari e costo

I primi fruitori della nuova stanza multisensoriale sono una trentina di bambini autistici che sono seguiti da «Itaca». Ma la stanza multisensoriale può essere dedicata a terapie che riguardano le persone fragili, i malati di Alzheimer per esempio e chiunque senta il bisogno di una esperienza di decompressione, cura e benessere. Il costo per la realizzazione della stanza multisensoriale è stato di 30mila euro finanziato con una raccolta fondi. L’idea della nuova stanza multisensoriale era stata lanciata già a ottobre del 2019 quando «Itaca» aveva inaugurato la sua sede nel centro storico di Romano. Il Covid con tutti i provvedimenti restrittivi connessi ne ha rallentato i tempi di realizzazione.

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