«In Lapponia, natura e ritmi lenti. Questo il segreto della felicità»
LA STORIA. Valentina Coter, la 34enne di Gazzaniga in Finlandia. Ha lasciato il posto fisso e fa la cameriera nei resort. «L’aurora boreale, Mitsu e una vita senza stress: il top».
«Volevo provare sulla mia pelle come si vive nel Paese più felice del mondo». E così Valentina Coter, 34enne di Gazzaniga ha lasciato il posto fisso, e a maggio del 2025 è volata in Finlandia. Lì lavora come cameriera spostandosi qua e là, per scoprire la nazione alla ricerca del freddo che tanto ama. Con lei è partito anche Mitsu, il suo cane di razza Akita Inu.
La laurea a Bergamo
«La carta d’identità sostiene che abbia 34 anni – racconta la gazzanighese –, ma niente di serio… Mi piace giocare e vivere con allegria. La leggerezza è uno degli obiettivi della mia vita, e questo nuovo modo di vivere l’esistenza mi permette di guadagnarmela. Per dieci anni ho lavorato come impiegata contabile e responsabile della contabilità sia in aziende che in studi professionali di commercialisti. Lavoro per il quale ho conseguito anche la laurea specialistica in Management, Leadership and Marketing all’Università degli studi di Bergamo, seguendo il corso completamente in inglese. Le lingue sono una delle mie grandi passioni, tant’è che mi sono diplomata al liceo linguistico. E proprio da qui sorge una delle motivazioni che mi ha spinta a partire: migliorare la conoscenza e imparare nuove lingue».
Il fascino del Nord Europa
Non è stata solo questa la ragione che ha portato la 34enne all’estero. «Sentivo la necessità di fare esperienze lontano da casa e di vedere come si vive in altre parti. Ho scelto il Nord Europa, nello specifico la Finlandia perché è un Paese colmo di natura mozzafiato, neve e freddo (che adoro). Ed ero curiosa di capire come mai vince sempre il premio di paese più felice del mondo, da otto anni a questa parte (ride, ndr). A distanza di qualche mese da quando sono arrivata, una delle cose che apprezzo di più è proprio la natura. Amo le montagne di Bergamo da tutta la vita, ma purtroppo la neve a casa ormai scarseggia».
«Ho cercato lavoro tramite alcune piattaforme online finlandesi e sono riuscita a trovare un posto come cameriera in uno splendido resort nel Sud della Finlandia – racconta –. Ho cercato una professione “semplice” che mi permettesse di essere a contatto con le persone anche senza il bisogno di parlare finlandese (che sto studiando con calma). Sono partita a maggio senza troppe aspettative, perché non avevo idea di cosa avrei trovato, ma devo dire che sono rimasta veramente sorpresa e soddisfatta, tanto da voler continuare quest’esperienza. E così ho cercato lavoro per il periodo invernale spostandomi verso la Lapponia (nella parte finlandese), sempre come cameriera in un resort di lusso. Per il momento, nei miei piani, c’è l’intenzione di viaggiare e lavorare all’estero per un periodo di tempo indefinito».
La vita scorre lenta
Una nazione in cui la vita scorre lenta, scandita dai ritmi imposti dalla natura e senza frenesia. «La conformazione demografica è completamente diversa dalla nostra. A Bergamo siamo abituati a Paesi molto vicini tra loro e densamente popolati mentre qui i centri abitati sono piccoli e distanti l’uno dall’altro. La densità demografica finlandese è di 16 abitanti per chilometro quadrato, mentre quella della sola città di Bergamo è pari a circa 400 abitanti per chilometro quadrato. Direi quindi che la differenza, in tal senso, sia immediatamente palpabile».
Natura e sauna
«Il caos è proprio una delle conseguenze di questo. Noi al Nord Italia siamo lavoratori instancabili, è noto, ma siamo sempre di fretta, stressati e sotto pressione. Qui invece tutti vivono pacificamente, senza fretta e stress. Gli orari dei negozi (supermercati a parte) sono curiosi per noi: spesso la saracinesca si alza magari dalle 10 alle 15 o dalle 11 alle 17. Lavorare non è di certo una priorità. Ce ne sarebbero tante di cose da dire, però di certo ho subito capito perché sia il Paese più felice del pianeta. Natura e sauna sono come psicologi, il cibo è medicina, considerato quanto è semplice e composto da poche materie prime, e le persone sono oneste e tranquille».
I finlandesi e la lealtà
«Una delle caratteristiche principali del popolo finlandese è proprio la lealtà: è disarmante constatare quanto siano onesti e l’ho proprio toccato con mano questo aspetto – racconta ancora la 34enne –. Sono persone molto disponibili e se possono aiutarti lo fanno con il cuore ma restano comunque fedeli ai loro spazi personali. Questo per dire che non sono freddi come si pensa ma sono semplicemente riservati e spesso timidi. Certo non sono estroversi come noi, ma sono persone sincere, silenziose e molto piacevoli quando si entra in confidenza. Un’abitudine particolare che hanno, oltre alla sauna, caposaldo della cultura locale, è il togliersi le scarpe quando si entra in casa, che sia la propria o altrui, è pressoché obbligatorio. Nel tempo libero non c’è chissà cosa da fare, qualcuno fa sport, altri sono magari appassionati di auto, ma molti purtroppo trascorrono tanto tempo al bar. Il problema della dipendenza da alcol è infatti abbastanza diffuso».
L’aurora boreale
L’aurora boreale, uno spettacolo che incanta. «È come vivere un sogno ogni volta che la si vede – confessa –, è qualcosa di unico. Credo sia un po’ la chiave della visione finlandese: ti fa capire che la natura si prende i suoi tempi sempre e comunque, e non ha senso affannarsi, cercare di accelerare le cose o forzarle. Lei si manifesta quando vuole, quindi rilassati, goditela e apprezza ciò che vivi mentre aspetti che la vita e le sue vicissitudini facciano il suo corso. Di casa, è banale, ma sento la mancanza del buon cibo, oltre alla famiglia, amici e agli affetti più cari. Si trovano comunque tanti prodotti italiani nei supermercati, quindi qualcosa che ricordi i sapori di casa si può preparare. Ahimè le pietanze finlandesi non soddisfano il palato di un italiano, è noto che siano difficili sotto questo aspetto (salmone escluso)».
Il profilo Instagram
«Proprio perché non amo prendermi troppo sul serio, da quando sono partita ho aperto il profilo Instagram “Co.la.oia”, dove tra paesaggi e cieli dai colori mozzafiato, mi piace pubblicare anche video divertenti e simpatici riguardo la mia nuova vita» conclude.
Bergamo senza confini
Essere più vicini ai bergamaschi che vivono all’estero e raccogliere le loro esperienze in giro per il mondo: è per questo che è nato il progetto «Bergamo senza confini» promosso da «L’Eco di Bergamo» in collaborazione con la Fondazione della comunità bergamasca onlus. Per chi lo desidera è possibile ricevere gratuitamente per un anno l’edizione digitale del giornale e raccontare la propria storia. Per aderire scrivete a: [email protected].
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