Aprire il cuore ai sogni e alle emozioni, scrivere per far posto a passioni e ricordi
Mario Casati

Aprire il cuore ai sogni e alle emozioni, scrivere per far posto a passioni e ricordi

Mario Casati da oltre vent’anni frequenta il Cdd di Bergamo, scrivendo pensieri e poesie per superare l’autismo.

«Due fidanzati/mare chiaro, azzurro/navi van piano». Le parole di un haiku sono come corde tese che uniscono mondi lontani per Mario Casati, che da oltre vent’anni frequenta il Centro diurno disabili (Cdd) del Comune di Bergamo in via Pizzo della Presolana, e scrive pensieri e poesie sul suo «Giornale Impavido». Ce lo porge con garbo, sorridendo, con un pizzico d’orgoglio: «Questo lo facciamo noi». «È una testata “storica” - chiariscono gli operatori del Cdd - nel tempo si è ampliata e modificata a seconda dei contributi dei suoi frequentatori». Sul giornale c’è una pagina dedicata al laboratorio «Poesi-Amo» del Cdd che, come spiegano gli operatori responsabili di questa attività, «diventa un modo diverso per comunicare e per mettersi alla prova». Un canale aperto per le emozioni e i sogni, che permette anche a persone con autismo come Mario di conquistare uno spazio creativo e di instaurare relazioni positive, offrendo la propria originale prospettiva sulla realtà. «Una forma espressiva come l’haiku - scrive sul giornale Dario, un educatore - invita a trovare un riflesso di noi stessi nelle parole dell’altro e a far nascere un legame di empatia e di condivisione».

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