Azzano, resta l’omicidio volontario Ma la Cassazione ha dubbi sul carcere
Fiori sul luogo dell’incidente costato la vita a Luca Carissimi e Matteo Ferrari (Foto by Bedolis)

Azzano, resta l’omicidio volontario
Ma la Cassazione ha dubbi sul carcere

La Suprema corte non modifica l’ipotesi di reato riconosciuta dal Riesame a carico di Matteo Scapin, l’uomo che l’agosto scorso ha travolto e ucciso i giovani Luca Carissimi e Matteo Ferrari. Annullata invece la massima misura cautelare: «Motivazioni carenti, serve una nuova valutazione».

Nessuna indicazione e nessun intervento per quanto riguarda la qualificazione giuridica del reato, solo una censura – che ora il Tribunale del Riesame di Brescia dovrà valutare – per quanto riguarda la motivazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Questo nella sostanza e in sintesi l’intervento della Corte di Cassazione in relazione al caso di Matteo Scapin, 33 anni, agli arresti domiciliari per omicidio stradale per aver travolto e ucciso con la sua auto ad Azzano il 4 agosto scorso Luca Carissimi e Matteo Ferrari, 21 e 18 anni, con cui poco prima aveva litigato in discoteca e che viaggiavano su uno scooter.

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