Caos trasporti, tra treni e pullman Fumata nera sul nodo capienze

Caos trasporti, tra treni e pullman
Fumata nera sul nodo capienze

Una fermata intermedia, in attesa che si giunga al capolinea dell’accordo. Nel balletto del trasporto pubblico locale sulle nuove capienze dei mezzi, si conta una tappa senza novità.

Ci si attendeva notizie dalla Conferenza Stato-Regioni, riunitasi giovedì 6 agosto con anche questo punto all’ordine del giorno; la sintesi, in realtà, è che sul tema occorrerà riaggiornarsi lunedì, quando Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza, incontrerà i ministri Roberto Speranza (Salute), Paola De Micheli (Trasporti) e Francesco Boccia (Affari regionali). La questione è appunto nota e ha animato il dibattito negli ultimi giorni.

Riassunto estremo: il 31 luglio Trenitalia e Italo hanno ripristinato la possibilità di viaggiare al 100% della capacità sui treni a lunga percorrenza, e sempre quel giorno Regione Lombardia ha dato il via libera a un’ordinanza che consente l’occupazione del 100% dei posti a sedere di treni e bus; era poi intervenuto il ministro Speranza, con un’apposita (contro)ordinanza per ripristinare i vecchi limiti del 50% dei posti a sedere. Trenord ha però mantenuto il 100%, altre realtà invece erano state prudenti già in partenza (per esempio Atb non aveva modificato al rialzo le proprie capienze). Una situazione non solo lombarda, comunque: le regioni hanno adottato criteri diversi, non senza attriti con Roma. Chiarimenti non ce ne sono stati, dunque tutto resta com’era: su Trenord si continuerà a potersi sedere senza alternanza, mentre sui bus ci si ferma al 60%.

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