Commercio a Bergamo, in 5 anni i negozi sfitti crescono del 10%

Commercio a Bergamo, in 5 anni i negozi sfitti crescono del 10%

Da 361 a 398, lo rivela lo studio sulle realtà del Distretto urbano. «Ma il sistema tiene, il dato è fisiologico». L’aumento maggiore in centro.

Come sta davvero il commercio a Bergamo? Tutto sommato meglio di come si possa pensare. La chiusura (anche inattesa) di attività storiche e il contesto post pandemico rendono difficile un’analisi non emotiva del fenomeno, ma i numeri aiutano a scattare una fotografia sufficientemente aggiornata sulla quale basare delle possibili strategie, cominciando dall’area centrale, quella del Duc, il Distretto urbano del commercio.

I dati raccolti ed elaborati dal gruppo di lavoro coordinato da Luca Tamini, docente al Politecnico di Milano e tra i massimi esperti del settore, partono dall’analisi del periodo 2016-2020 divisi per polarità: il centro, Città Alta, Borgo Santa Caterina-Pignolo e Borgo Palazzo. In tutto fanno 2.408 attività divise su 21 sistemi commerciali molto circoscritti e perimetrati con attenzione alle loro specificità.

d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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