«Covid, giusto dare un segnale con le riaperture». Locatelli: zona gialla dal 26, rischio calcolato

«Covid, giusto dare un segnale con le riaperture». Locatelli: zona gialla dal 26, rischio calcolato

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico: «Siamo in una situazione di contrazione e di riduzione dell’epidemia che fornisce la base per questa possibile decisione che si valuterà nel prossimo monitoraggio. Gli stop a Johnson e AstraZeneca non mettono a rischio il piano vaccinale».

C’è una data e c’è un percorso tracciato. C’è però anche uno scenario più ampio, su cui si distendono certezze – i dati – e inevitabili incognite. La progressione del contagio ora in discesa, gli eventuali rimbalzi delle riaperture, l’accelerazione della campagna vaccinale, l’attenzione a un tessuto sociale ed economico sfibrato dopo oltre un anno di pandemia. Al termine di una giornata decisiva per il futuro prossimo, con l’orizzonte del 26 aprile per le riaperture, il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, parte dalla definizione utilizzata dal presidente del Consiglio Mario Draghi: rischio calcolato. Questa è la scelta, per l’immediato. E dal 26 aprile, verosimilmente la Lombardia potrebbe essere in zona gialla: «Sarebbe sorprendente un’evoluzione in senso diverso degli indicatori», riflette Locatelli.

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