Covid, in due mesi un ricovero in ospedale  254 i positivi sorvegliati, -80% da giugno

Covid, in due mesi un ricovero in ospedale
254 i positivi sorvegliati, -80% da giugno

Nessun paziente nelle terapie intensive e anche i casi di persone in sorveglianza attiva sono crollati. Fagiuoli, direttore di Medicina: «Non sottovalutare e non drammatizzare. Avanti con mascherine e prevenzione».

Zero ricoveri in terapia intensiva negli ospedali della provincia di Bergamo, un ricoverato in reparto per polmonite da coronavirus. Sono questi i dati più importanti per capire a che punto è l’epidemia. In un’Italia che sta tornando a scoprire quanto può essere pericoloso il SARS-CoV-2, la provincia di Bergamo sembra guardare tutti dall’alto forte di un’efficace e costante opera di prevenzione.

Non che qui i positivi non ci siano, anzi: nonostante l’andamento stabile degli ultimi giorni c’è stata una leggera crescita rispetto a settimana scorsa , dovuta in gran parte ai test eseguiti sui vacanzieri di rientro da paesi a rischio . Quello che conta, però, è se il contagio porta allo sviluppo di una malattia grave, che necessita di un ricovero in ospedale. A marzo e aprile i dati delle persone malate erano talmente sottostimati da rendere impossibile un tracciamento del virus in provincia di Bergamo.

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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