Curò gli spiranesi per 35 anni, ultimo saluto al dottor Pata
Pasquale Pata

Curò gli spiranesi per 35 anni, ultimo saluto al dottor Pata

Un mese fa il dottor Pasquale Pata aveva contratto il Covid assieme alla moglie Guglielmina, da sempre sua assistente e segretaria, al punto che a Spirano era chiamata affettuosamente «la dutùra».

Guglielmina, 85 anni, era stata colpita in modo grave e ricoverata al Papa Giovanni: ma ora il peggio è passato e si trova all’Istituto Palazzolo con tampone negativo. «Papà, invece, l’aveva fatto in una forma leggera – racconta il figlio Vittorino – e all’inizio sembrava fosse Covid asintomatico. Poi è subentrata una forma di polmonite e lui, essendo già fragile a causa dell’età, non è riuscito a superarla».

La comunità di Spirano e l’Avis sono in lutto la scomparsa del dottor Pata, storico e stimato medico di famiglia, spentosi giovedì 2 aprile a Bergamo (dove era tornato ad abitare nel 2006) sulla soglia dei 91 anni che avrebbe compiuto martedì. A piangerlo, accanto alla moglie e al figlio Vittorino, professore ordinario di Analisi Matematica al Politecnico di Milano, anche il figlio Roberto, ingegnere elettronico e dirigente d’azienda.

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