Dopo Burger King, America Graffiti Stadio, il distretto del food prende forma
L’allestimento tipico di un locale della catena di ristoranti ispirata agli Usa anni ’50

Dopo Burger King, America Graffiti
Stadio, il distretto del food prende forma

Sarà che di 5 goal in 5 goal l’appetito vien mangiando, ma al Gewiss Stadium sta cominciando a prendere forma un nuovo distretto del food.

Del resto, in sede di analisi dei possibili sfruttamenti commerciali degli spazi frutto del restyling del vetusto impianto di viale Giulio Cesare, gli esperti del settore erano stati parecchio decisi: le funzioni più adatte (e redditizie) era quella legate alla ristorazione. E così, dopo il debutto di Burger King, il 6 febbraio apre i battenti un altro pezzo di cibo a stelle e strisce, anche se in realtà la società è made in Romagna, Forlì per la precisione. Si tratta di America Graffiti, catena ispirata ai ristoranti e fast food dell’America degli anni ’50: stile «Arnold’s» di Happy Days, per capirci.

d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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