Ferita da un petardo la notte di Capodanno. «Sarei potuta morire,ora voglio giustizia»

Ferita da un petardo la notte di Capodanno. «Sarei potuta morire,ora voglio giustizia»

L’appello di una ventinovenne finita in ospedale. La notte di San Silvestro a Pisogne raggiunta da un botto «Ero in piazza: ho sentito il dolore lancinante al braccio».

«Potevo morire, ora chiedo solo che i responsabili siano individuati». A parlare è una ventinovenne di Sovere che rischia di non poter più usare come prima il braccio sinistro dopo essere rimasta ferita da un petardo la notte di San Silvestro a Pisogne.

È ricoverata a Esine, dove è stata operata e, dal suo letto di ospedale, chiede a gran voce di sapere chi, poco dopo la mezzanotte del 1° gennaio, ha lanciato un petardo, forse modificato oppure contenuti in una bottiglia di vetro, che le ha trapassato la pelle, i muscoli e le ossa.

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