La stazione a Bergamo, cosa cambia: via il deposito delle bici, arriva la siepe anti-intrusione

La stazione a Bergamo, cosa cambia: via il deposito delle bici, arriva la siepe anti-intrusione

Interventi del Comune per aumentare la sicurezza. Le rastrelliere attiravano bivacchi: rimosse. Filare di verde anti-intrusione.

Smontate le rastrelliere coperte per le biciclette, diventate quartier generale di spaccio e prostituzione. Alzata una siepe spinata alta oltre un metro e mezzo, per impedire l’accesso ai comparti verdi. Sono i primi interventi di Palafrizzoni sull’angolo più oscuro di piazzale Marconi, quello attorno all’ufficio turistico detto Ufo, dove negli ultimi tempi si è incancrenito il problema sicurezza.

Nei prati ormai sparuti e sotto le tettoie si annidano spaccio e prostituzione. Spazio impenetrabile anche per i servizi della grave marginalità e difficile da controllare per le forze di polizia. Così il Comune ha deciso di fare ordine anche dal punto di vista dell’arredo urbano, per dissuadere i traffici più loschi. I lavori sono partiti . «Stiamo rimuovendo gli stalli per le bici esistenti, ora che c’è meno movimento di pendolari e lavoratori – conferma l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni – e nel frattempo stiamo portando avanti le procedure per quelle nuove». La Giunta sta valutando se collocarle nello stesso posto o se spostarle più in prossimità della piazza e della futura velostazione. «Quello che è certo – aggiunge Zenoni – è che le nuove rastrelliere saranno di ultima generazione, più belle e meno ingombranti, e non avranno le tettoie. Chi vorrà mettere le bici al coperto potrà usare la velostazione che sarà operativa da settembre (400 mila euro l’investimento, ndr)». Anche perché col tempo gli stalli (circa 200) avevano perso la loro funzione di parcheggio per le due ruote, per attirare invece sempre più ritrovi ingestibili. «Venivano usati poco, perché scomodi – precisa l’assessore –. Le nuove rastrelliere saranno circa 120-130; altrettanti posti saranno dentro la velostazione, quindi alla fine il saldo sarà positivo». Il Comune ha pubblicato la manifestazione d’interesse per individuare l’associazione che la gestirà, insieme alla ciclostazione. «Seguendo il regolamento “Beni comuni”, lo scopo non sarà fare lucro – precisa Zenoni – quindi anche la spesa per gli utenti sarà sostenibile. Decideremo le forme di abbonamento con il gestore, ma in altre città il costo si aggira tra i 7 e i 10 euro al mese».

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