L’allarme dei ristoratori «Non troviamo personale»

L’allarme dei ristoratori
«Non troviamo personale»

La lamentela quotidiana che esprimono ristoratori e albergatori è la mancanza di leve nuove, di giovani cuochi e camerieri che amino il lavoro e siano preparati per svolgere un proprio ruolo nel mondo dell’accoglienza, un settore sempre più strategico per l’economia provinciale e nazionale.

Il problema è nazionale ma ha risvolti negativi anche nella Bergamasca. «La ristorazione è traino dell’occupazione, anche d’estate, ma il problema è che non si trovano collaboratori validi in cucina e in sala», si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. Secondo l’Ascom sarebbero almeno 5 mila i posti di lavoro liberi in alberghi e ristoranti di città e provincia, considerando soprattutto i periodi di picco stagionale. «Nel mese di giugno – scrive la Fipe –  sono stati creati oltre 100 mila posti di lavoro, ma per un’attività su quattro non si trova personale. I dati Excelsior sui fabbisogni occupazionali delle imprese parlano chiaro: a trainare la domanda di assunzioni è la filiera turistica e il ruolo di primo piano spetta alla ristorazione. Il fatto più preoccupante è che in un caso su quattro le imprese hanno difficoltà a trovare figure professionali adeguate al profilo richiesto, soprattutto tra il personale di sala».

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