Mamma di due gemelli in carrozzina «Giorgio e Alessandro,  la mia salvezza»
Nadia Alborghetti con tutta la famiglia

Mamma di due gemelli in carrozzina
«Giorgio e Alessandro, la mia salvezza»

La Buona domenica. La sofferenza trasformata in forza, gioia e bellezza: la storia di Nadia Alborghetti, di Sorisole, presidente dell’associazione di genitori «Costruire integrazione». Il peso della burocrazia: «Contribuisce a rendere situazioni come la nostra molto più difficili da sopportare».

Sulle pareti del bar che Nadia Alborghetti gestisce con il marito Massimo Pelizzoli a Sorisole ci sono tante immagini in bianco e nero che raccontano la vita della famiglia: ci sono i compleanni, le feste in cui si trovavano tutti riuniti intorno alla tavola, il matrimonio dei suoi genitori, lei e suo fratello da bambini. Sono come le tessere di un mosaico, stanno lì a testimoniare che ognuno porta con sé la propria storia, non solo negli album di fotografie, ma nei gesti, nello stile, nella vita quotidiana.

I segni distintivi di Nadia, mamma di due gemelli, Giorgio e Alessandro, entrambi sulla sedia a rotelle, e presidente dell’associazione di genitori «Costruire integrazione» di Bergamo, sono il sorriso, la capacità di prendersi cura degli altri, la consapevolezza che, come scriveva lo psichiatra americano Karl Menninger, «l’amore cura le persone, sia quelle che lo danno sia quelle che lo ricevono». Nel suo percorso c’è tanta sofferenza, ma lei ha saputo trasformarla in gioia e in bellezza, non solo per sé e per i suoi figli: «È importante impegnarsi anche per gli altri».

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