Passaggi a livello, Rfi tira dritto Curno non cede: viabilità andrebbe in tilt
Il passaggio a livello di via Fermi

Passaggi a livello, Rfi tira dritto
Curno non cede: viabilità andrebbe in tilt

Il problema è noto: la trasformazione dei due passaggi a livello di via Roma e via Enrico Fermi in «sistema a barriere complete», intervento che comporterebbe dei tempi di chiusura degli attraversamenti dagli attuali 50/60 secondi a circa 6/7 minuti. Il Comune chiede un incontro col prefetto.

Martedì 10 novembre il sindaco di Curno Luisa Gamba, con i suoi assessori, ha incontrato in videoconferenza Valerio Giovine, direttore della Produzione di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Il problema è noto: la trasformazione dei due passaggi a livello di via Roma e via Enrico Fermi in «sistema a barriere complete», intervento che comporterebbe dei tempi di chiusura degli attraversamenti dagli attuali 50/60 secondi a circa 6/7 minuti.

Per il Comune una modifica «improponibile e inattuabile» per le gravi conseguenze sulla viabilità e sulla sicurezza dell’«area Briantea» che comprende anche Bergamo, e una grossa fetta di hinterland (Treviolo, Lallio, Mozzo fino a Ponte San Pietro). Il sindaco Gamba riferisce: «Rfi è intenzionata a breve a iniziare i lavori di trasformazione dei due passaggi a livello, poiché il ministero chiede di metterli in sicurezza. Proprio mentre stiamo lavorando sul progetto che prevede proprio in relazione ai passaggi a livello in questione, la realizzazione di due sottopassi, di cui uno pedonale su via Roma, in centro al paese, e uno veicolare su via Fermi – prosegue il sindaco –. Nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale il Comune di Curno ha già inviato lo scorso 7 settembre le proprie osservazioni. In un incontro organizzato dalla Regione Lombardia, che si è tenuto il 19 ottobre anche alla presenza di Rfi, è stato presento il progetto dei due sottopassi. In queste riunioni nulla si è detto riguardo alla trasformazione tecnologica, che sembra peraltro uno sperpero di soldi dei cittadini visto che a breve inizieranno i lavori per il raddoppio ferroviario. Per Rfi la sospensione dell’inizio lavori deve arrivare da organi superiori» .

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