Pedrengo piange il volontario Eugenio, grande cuore alpino

Pedrengo piange il volontario Eugenio,
grande cuore alpino

Eugenio Cassina era impegnato nell’Auser, nell’Avis e in oratorio. Morto per complicazioni da Covid.I funerali in diretta Facebook.

La comunità di Pedrengo è in lutto per la scomparsa di Eugenio Cassina, instancabile volontario, nonno vigile e protagonista di numerose associazioni del territorio. Eugenio, morto a 81 anni per complicanze legate al Covid-19, lascia nel dolore i quattro figli - Livio, Massimiliano (conosciuto in paese come Mamo), Linda e Monica - i generi, una nuora, i quattro nipoti e l’amata pronipote, la piccola Martina di 3 anni.

Per anni dipendente in una ditta metalmeccanica di Pedrengo, dopo la pensione Eugenio si è dedicato anima e corpo alla sua comunità, impegnandosi nel sociale in realtà come l’Auser, l’Avis e per l’oratorio. «Aiutare gli altri – racconta il figlio Livio a nome della famiglia – era la sua missione di vita. Nostro padre era un uomo generoso e altruista. Era un alpino nel cuore e nell’animo. Stiamo ricevendo tante dimostrazioni di affetto, tra le quali quelle dei genitori dei bambini che incontrava quando faceva il nonno vigile e quelle dei frequentatori delle sagre estive, dove lui dirigeva le tombole». «Nostro padre – prosegue Livio – ha fatto anche per anni l’arbitro di calcio e ha fatto parte della Polisportiva.

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