«Puntiamo sui talenti, non sui limiti: questo ci aiuta a crescere insieme»
Lorenzo Carsana impegnato nella corsa

«Puntiamo sui talenti, non sui limiti: questo ci aiuta a crescere insieme»

La storia di Lorenzo Carsana, 13 anni: con Beatrice, che gli ha dedicato la tesi di laurea, sta realizzando i suoi sogni.

«Non puoi mettere limiti a niente - dice Michael Phelps, ex nuotatore statunitense, vincitore di 28 medaglie olimpiche -. Più sogni, più andrai lontano». C’è lo stesso coraggio, lo stesso desiderio di inseguire i suoi sogni anche nel sorriso di Lorenzo Carsana, 13 anni, di Costa di Mezzate, che indossa con orgoglio la maglia dell’Inter con il numero 23, «come il giorno di marzo in cui è nato», spiega la mamma Moira Fusini. Per lui lo sport è diventato uno strumento privilegiato per crescere, superare le paure, raggiungere traguardi che non osava sognare, e con la sua tenacia dimostra già di avere la tempra di un campione. Da quando è nato deve fare i conti con una disabilità che rende tutto più difficile: la scuola, le amicizie, la vita quotidiana. L’attività fisica, però, è sempre stata un canale speciale di espressione, di sfogo, di comunicazione: «Lorenzo ama il movimento - spiega Moira - ha seguito corsi di nuoto e di ginnastica e gioca a calcio da quando era piccolo».

Nell’ultimo anno, segnato in modo molto doloroso dalla morte del padre, a causa di una leucemia, Lorenzo ha trovato una nuova opportunità grazie a un’esperienza speciale: «Ha partecipato - racconta la mamma - a un percorso di attività sportiva adattata, studiato per lui da una studentessa di Scienze Motorie, Beatrice Bonassi». Questa esperienza speciale è stata l’oggetto della tesi di laurea magistrale di Beatrice, 26 anni, anche lei di Costa di Mezzate: «È stata una grande emozione - osserva Lorenzo - partecipare a un lavoro così importante. Quando Beatrice ha discusso la tesi c’ero anch’io». Hanno condiviso gli applausi e la corona d’alloro.

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