Quanto versano i parlamentari al partito?
Lega record: 488 mila euro in due anni

Carroccio primo in classifica: dai bergamaschi quattromila euro al mese.
Seconda Forza Italia, al terzo posto il Pd. Le erogazioni liberali sono detraibili al 26%. Qui tutti i dati.

Non sgarrano mai, nemmeno di un centesimo. Ogni mese dai conti correnti dei parlamentari bergamaschi partono bonifici, tracciati e quindi alla luce del sole, che portano soldi nelle casse dei partiti di riferimento. Chiamasi «erogazioni liberali», la versione aggiornata del vecchio «obolo», un tempo obbligatorio e ora volontario (almeno ufficialmente). Non è una regola scritta negli statuti perché sarebbe fiscalmente incompatibile con la detrazione al 26% (fino a 30 mila euro) in vigore per le forze politiche. Tutto è affidato a norme non scritte che prevedono quote precise decise dalle assemblee interne dei singoli partiti.

Un tema di stretta attualità, soprattutto in seguito all’inchiesta scattata sui finanziamenti alla fondazione Open che sosteneva l’attività politica dell’ex premier Matteo Renzi e finanziava i raduni della Leopolda. Il ministro Luigi Di Maio si è affrettato a chiedere una «commissione d’inchiesta sui fondi ai partiti», proposta appoggiata dai renziani di «Italia viva», a condizione venga estesa anche «alle srl collegate a qualche movimento». In attesa che la magistratura faccia chiarezza, la battaglia è tutta politica e coinvolge un tema dibattuto all’infinito nei due rami del Parlamento soprattutto dallo sbarco della truppa grillina, da sempre contraria ai finanziamenti ai partiti.

Grazie ai dati raccolti ed elaborati da Transparency International Italia, che ha realizzato un portale chiamato «Soldi e politica», è possibile consultare tutte le somme versate dai parlamentari bergamaschi direttamente nelle casse dei partiti di riferimento. Una classifica dominata dalla Lega. Le ragioni sono due: alle ultime elezioni del marzo 2018 il Carroccio ha fatto il pieno di rappresentanti in provincia di Bergamo, ben otto. L’altra ragione è che i parlamentari leghisti orobici sono tra i più generosi anche in confronto ai colleghi dello stesso gruppo.

Oltre ai tremila euro al mese destinati alle casse del partito nazionale, ormai una prassi, i bergamaschi aggiungono altri mille euro al mese che finiscono nella sede provinciale di via Berlese, a cui vanno aggiunti anche i contributi per la campagna elettorale che ammontano a 20 mila euro. Tutte le somme sono certificate e vengono aggiornate dalla piattaforma ogni trenta giorni. Negli ultimi due anni le erogazioni liberali degli otto parlamentari bergamaschi hanno portato alla Lega 488 mila euro. In testa alla classifica c’è il senatore Roberto Calderoli con 80 mila, al secondo posto Cristian Invernizzi con 71 mila, al terzo Tony Iwobi con 68 mila euro.

Al secondo posto tra i partiti sostenuti da autofinanziamento c’è Forza Italia con 155.700 euro. Con il passaggio a «Cambiamo!» di Alessandro Sorte e Stefano Benigni però il dato è destinato a calare. Partito democratico al terzo posto 94 mila euro grazie ai contributi dei soli Antonio Misiani (29 mila euro), Elena Carnevali (40.500 euro) e Maurizio Martina (24.500 euro). E il Movimento 5 Stelle? Sulla piattaforma «Soldi e politica» non compaiono le erogazioni liberali dei deputati orobici, che restituiscono parte dello stipendio in un fondo ad hoc per sostenere progetti specifici.

In totale dalle ultime elezioni i partiti hanno ricevuto donazioni private (da singole persone o da aziende) per 30,706 milioni di euro, di cui più di due terzi, circa 22 milioni, provenienti da 674 parlamentari. La Lega è prima anche a livello nazionale con 11,526 milioni. Seguono Pd, con 6,356 milioni raccolti da 312 donatori, e Forza Italia, con 6,313 milioni di euro.

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