Redditi in calo Spettro patrimoniale
da sinistra: luigi Di Maio e Matteo Salvini

Redditi in calo
Spettro patrimoniale

La sfortuna di un governo è quando le cattive notizie si accavallano e si rincorrono proprio alla vigilia di una consultazione elettorale. È la disperazione di qualunque strategia elettorale. Dopo l’Ocse, che ci ha confermato la stagnazione dell’economia e il ritorno ad un tenore di vita degli italiani simile a quello dell’inizio millennio, adesso arriva l’Istat a comunicarci che il reddito disponibile delle famiglie è diminuito ancora una volta: nel quarto trimestre 2018 è sceso dello 0,5% in termini reali, 0,2 nominali.

Contemporaneamente, però,

gli italiani continuano a consumare più o meno come nell’ultimo anno: il guaio è che lo fanno intaccando i risparmi. Infatti è diminuita proporzionalmente anche la propensione al risparmio. Evidentemente ancora non è arrivata nelle case la paura della patrimoniale che ormai molti vedono come inevitabile per tenere a galla la barca semisfondata dei conti pubblici. Il governo continua a smentire qualunque ipotesi di imposta sulla ricchezza immobiliare o sui conti correnti mentre la Cgil nell’incontro con il segretario del Pd Zingaretti ne ha fatto ancora una volta la propria bandiera: «Andare a prendere i soldi laddove sono», cioè nelle case del ceto medio già tartassato dalle tasse, dice Landini.

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