«Siamo libri che si aprono e raccontano»  Con la voce Tiziana rinasce dal dolore
Tiziana Ferguglia

«Siamo libri che si aprono e raccontano»

Con la voce Tiziana rinasce dal dolore

In biblioteca legge per bimbi e adulti, narrazioni che per lei significano un percorso di vita.

Leggere agli altri è come raccontare un po’ se stessi. E quando ti resta solo la voce, quando quel suono squillante ti dimostra che c’è ancora una speranza per risalire la china, leggere agli altri è come riallacciare ponti, risalire strade scoscese. Tiziana Ferguglia, quando la si incontra alle letture del Circolo dei Narratori di Bergamo, spicca nel gruppo. Sarà la massa di capelli arruffati, con due occhi curiosi e osservatori che spuntano dalla folta frangia, sarà l’attenzione che mette nelle riunioni di gruppo, nel prepararsi su ogni testo, favola, poesia che legge e rilegge. Non manca a un incontro, non perde occasione per dire la sua e se quelle righe non le entrano dentro, chiede di cambiare brano, di rimodulare la presentazione, di ascoltarlo da un’altra voce.

Il Circolo dei Narratori di Bergamo è una rete che si tesse giorno per giorno, con uomini e donne che intrecciano le loro storie a quelle dei libri che vanno a scoprire attraverso le proposte di Candelaria Romero, ideatrice del progetto che è stato avviato dal Sistema bibliotecario urbano di Bergamo con l’associazione «Il Cerchio di gesso», un’iniziativa che permette a tutti i cittadini che desiderano sperimentare l’arte della narrazione di diventare volontari narratori nelle biblioteche. Proprio Candelaria è l’attenta insegnate dei corsi che preparano ogni anno i narratori, a sostegno delle parole che escono dalle loro voci e delle storie che si dipanano da quelle pagine sfogliate. Ci sono a Bergamo sette circoli, dislocati nelle biblioteche cittadine. Il più grande è quello della Caversazzi, segue a ruota la Pelandi; il più piccolo alla biblioteca di Colognola.

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