Stalking, condannato titolare d’azienda Risarcite anche le Pari opportunità
Il Tribunale di Bergamo

Stalking, condannato titolare d’azienda
Risarcite anche le Pari opportunità

Denunciato da una dipendente di una ditta dell’hinterland: comportamento asfissiante. Venti mesi con la condizionale. Ventimila euro di risarcimento alla vittima, cinquemila euro al consigliere di Parità della Provincia, Isabel Perletti, che annuncia: «I soldi saranno utilizzati per l’assistenza legale a lavoratori e lavoratrici vittime di discriminazioni di genere».

Aveva trovato il modo di sapere sempre dove stesse l’auto di una delle sue dipendenti di cui si era invaghito. E si faceva trovare puntualmente sul posto. Nessuna minaccia, nessun messaggio intimidatorio: la sua immancabile presenza non va letta come un minaccioso «guarda che so dove sei, stai attenta», ma come una scusa per poterla corteggiare. È comunque stalking, ha stabilito il gup Maria Luisa Mazzola, che ha condannato in abbreviato l’uomo, titolare di un’azienda di lavorazione del legno in un paese dell’hinterland, a un anno e otto mesi, con la sospensione della pena condizionata al risarcimento. E qui c’è un dettaglio interessante. Perché a dover essere risarcita sarà non solo la vittima (ventimila euro), ma anche il consigliere di Parità della Provincia, Isabel Perletti (cinquemila euro), costituitasi parte civile con l’avvocato Miriam Campana, che assiste anche la lavoratrice.


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