Taverna Colleoni,  la chiusura spaventa   «Ma con le nuove regole niente fast food»

Taverna Colleoni, la chiusura spaventa
«Ma con le nuove regole niente fast food»

La chiusura della «Taverna Colleoni» è stato un fulmine a ciel sereno per le associazioni di categoria. Ora si apre una riflessione sul futuro di un locale storico, parte del disegno di piazza Vecchia.

L’auspicio è che la tradizione enogastronomica di Pierangelo Cornaro, patron e chef della «Taverna Colleoni», venga portata avanti da un nome illustre della ristorazione. Ma aleggia anche il timore che negli spazi con vista sul Campanone (la proprietà è di una società del gruppo Ubi) possa aprire qualcosa di poco intonato alla storicità della piazza. Un fast food nel cuore di Città Alta? È Roby Amaddeo, delegato per Città Alta dal sindaco Giorgio Gori a rassicurare in tal senso. Il Comune di Bergamo ha messo le mani avanti sfruttando la possibilità offerta dal decreto Madia per la tutela dei borghi storici, approvando un regolamento che bandisce alcune tipologie di attività.


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