Tizzani: io solo un capro espiatorio «Sono convinto che ci sia un serial killer»
Antonio Tizzani (Foto by Bedolis)

Tizzani: io solo un capro espiatorio
«Sono convinto che ci sia un serial killer»

Parla il marito di Gianna Del Gaudio, sotto processo per l’omicidio della moglie, l’ex professoressa uccisa a Seriate nel 2016. «Non sono stato io». E insiste sull’ipotesi che dietro l’assassinio della moglie ci sia la stessa mano che ha ucciso Daniela Roveri. Ma quel caso è archiviato e la Procura non intende riaprirlo.

«Guardi, io lo dico dal primo momento. E all’inizio non ci avevo riflettuto, perché subito dopo la tragedia di mia moglie ero troppo sconvolto per fare dei ragionamenti, sono stati i miei figli a farmelo notare».

«Gianna, mia moglie, e quella donna di Colognola, sono state uccise allo stesso modo: aggredite da dietro al buio, da qualcuno che sa come uccidere. Ora, al processo per l’omicidio di mia moglie dove sono imputato io, viene fuori che non è poi così improbabile che dietro questi due delitti ci sia la stessa mano. Allora l’ipotesi del serial killer non è così campata per aria. E di certo, come ripeto da sempre, a uccidere non sono stato io».

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