«Tumore», ma la diagnosi è errata  Vince la causa con l’ospedale

«Tumore», ma la diagnosi è errata
Vince la causa con l’ospedale

Una cinquantenne della zona del Sebino risarcita con 100 mila euro: è la cifra stabilita dal Tribunale civile, che ha condannato il «Papa Giovanni XXIII» per una diagnosi sbagliata di carcinoma alla mammella.

Paragonata alla notizia che il suo tumore alla mammella era figlio di un errore diagnostico, è possibile che la sentenza le sia valso poco più di un sorriso. Ma dopo cinque anni, da martedì la signora, cinquantenne bergamasca della zona del Sebino, ha un pensiero in meno e 100 mila euro in più. È la cifra stabilita dal tribunale civile che ha condannato il «Papa Giovanni XXIII» a risarcire la paziente che nel 2014 aveva ricevuto all’ospedale la pessima notizia: carcinoma duttale infiltrante G2 alla mammella.

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