Uno studio per capire il virus  La ricerca si estende a tutti i bergamaschi

Uno studio per capire il virus
La ricerca si estende a tutti i bergamaschi

Allo studio avviato dall’Istituto Mario Negri hanno già aderito oltre settemila persone e ora si estende a tutta la popolazione della provincia. Ecco come partecipare alla ricerca.

Un anno e tre ondate dopo, sono ancora molti i nodi da sciogliere. Nodi cruciali, per i prossimi mesi. Perché Sars-CoV-2 ha colpito violentemente alcune persone, risparmiando invece altre? Perché in una famiglia si è ammalato un componente, senza che venissero contagiati – almeno prima che arrivassero le varianti più infettive – altri membri? Il dna conta? E ancora: la gravità della malattia Covid-19 è determinata geneticamente? Domande a cui l’Istituto Mario Negri sta cercando di rispondere, grazie al progetto Origin. Un progetto lanciato già lo scorso anno, a pochi mesi dall’inizio della pandemia, e che ora si apre all’intera provincia di Bergamo.

Dopo una prima fase in cui s’è coinvolta solo la popolazione della Val Seriana e dei Comuni limitrofi – cintura contro cui la pandemia s’è abbattuta violentemente durante la prima ondata –, ora l’Istituto di ricerca conta sulla partecipazione di tutti i cittadini orobici. Chiunque sia maggiorenne può contribuire allo studio a patto che abbia eseguito almeno un test sierologico e/o un tampone orofaringeo, indipendentemente dall’esito.

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