Va in pensione, ma mancano sostituti Impiegata comunale lavora gratis 4 mesi
Il sindaco di Capizzone Alessandro Pellegrini premia Marisa Avogadro

Va in pensione, ma mancano sostituti
Impiegata comunale lavora gratis 4 mesi

Capizzone, Marisa Avogadro a marzo avrebbe dovuto lasciare il posto nel pieno dell’emergenza coronavirus. «Quando ho visto la situazione non ho esitato a restare». Premiata dal sindaco in Consiglio comunale.

L’impiegata del Comune di Capizzone Marisa Avogadro è andata in pensione a metà marzo di quest’anno, però non ha lasciato il Comune: infatti durante l’emergenza sanitaria per il coronavirus, visto le difficoltà dell’ufficio servizi demografici, soprattutto a causa del blocco del concorso (a causa del lockdown) per assumere la nuova impiegata, ha continuato a lavorare, gratis, sino al 17 luglio.

Il sindaco Alessandro Pellegrini nell’ultimo Consiglio comunale l’ha ringraziata per tutto il lavoro svolto in 30 anni nell’ufficio demografico e gli ha consegnato una targa con scritto: «A Marisa Avogadro le più sentite congratulazioni per la pensione e un ringraziamento per l’impegno e la competenza sempre dimostrati in questi anni» e le ha donato una composizione floreale. «Grazie Marisa a nome di tutti gli amministratori e della comunità di Capizzone –ha aggiunto il sindaco – per il prezioso lavoro che hai sempre svolto con tanta dedizione e serietà in questi anni a servizio della nostra comunità e tanti auguri per il tuo meritatissimo riposo». La neo pensionata è una brembana nata a San Pellegrino. Conseguito il diploma di maturità scientifica, ha lavorato per quattro anni agli ex Ospedali Riuniti di Bergamo, si è sposata a Capizzone, dopo la nascita del figlio ha ripreso a lavorare alla scuola media di Filago e nel 1990 ha vinto il concorso di impiegata al Comune di Capizzone come addetta ai servizi demografici. «La mia vita lavorativa si è svolta praticamente tutta nel municipio di Capizzone, qui sono rimasta per 30 anni. Ho sempre amato il mio lavoro perché mi permetteva di stare contatto con il pubblico. Quando ho visto che il Comune era in difficoltà, soprattutto all’anagrafe che era il mio ufficio, non ho esitato a restare. Ora desidero poter gestire il mio tempo liberamente. Ho i miei genitori anziani che abitano a San Pellegrino Terme e posso andare a trovarli più di frequente. Sono impegnata in parrocchia come catechista, in oratorio e con il coro parrocchiale. Mi piace molto viaggiare e leggere. Si apre un momento nuovo della vita e non penso avrò tempo per annoiarmi».

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