«Zone rosse anche da Regioni e sindaci» Intervista a Silvio Troilo, esperto di diritto

«Zone rosse anche da Regioni e sindaci»
Intervista a Silvio Troilo, esperto di diritto

Ordinario di Diritto costituzionale e docente di Diritto regionale all’Università di Bergamo «Più strumenti normativi consentono l’adozione di ordinanze urgenti in caso di calamità o rischi per la salute».

Chi poteva (doveva?) decidere, e dunque chi non ha deciso. Attorno al tema della (mancata) zona rossa in Val Seriana, a più di tre mesi dallo scoppio dei contagi, resta un dibattito sfaccettato, oltre che rovente: politico e polemico, tornato in auge negli ultimi giorni, ma anche giudiziario.

Al centro però c’è il diritto, complesso e allo stesso tempo chiaro, con le sue norme e il mosaico di leggi da cui attingere per frenare un’emergenza sanitaria senza precedenti. Il professor Silvio Troilo, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Bergamo, dove insegna anche Diritto regionale, passa in rassegna con precisione la dialettica tra Stato e Regioni (ma nella partita ci sono anche i Comuni), ponendo la norma prima della polemica. Professore, tra Stato e Regioni i botta e risposta non sono mancati.

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