Il clima è cambiato, servono reazioni urgenti

L’INCONTRO. Nel saggio «La grande cecità» lo scrittore indiano Amitav Ghosh si domanda come reagisca la cultura dinanzi all’impatto accelerato del riscaldamento globale di origine antropica e dei conseguenti cambiamenti climatici. Il festival Donizetti Opera dimostra come un lavoro di soggetto sacro del compositore bergamasco, «Il diluvio universale» (in cartellone al Teatro Donizetti il 17 e 25 novembre e il 3 dicembre), si possa rivelare lo spunto per parlare della crisi climatica.

Nel saggio «La grande cecità» lo scrittore indiano Amitav Ghosh si domanda come reagisca la cultura dinanzi all’impatto accelerato del riscaldamento globale di origine antropica e dei conseguenti cambiamenti climatici. Il festival Donizetti Opera dimostra come un lavoro di soggetto sacro del compositore bergamasco, «Il diluvio universale» (in cartellone al Teatro Donizetti il 17 e 25 novembre e il 3 dicembre), si possa rivelare lo spunto per parlare della crisi climatica.

Tre incontri per «La città natura»

L’opera è stata scelta per richiamare un tema di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura, «La città natura», diventato anche il titolo di tre incontri. Il primo appuntamento è domenica prossima (alle 17) nella sede del Bergamo Science Center, in viale Papa Giovanni 57 in città. Su «Il clima è cambiato: e noi?» interverranno Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano e fondatore di Italian Climate Network, ed Elisa Terenghi, fisica dell’atmosfera e meteorologa; modera Daniel Bonazzi di Bergamo Scienza con cui l’incontro è organizzato insieme a Italian Climate Network.

Eventi estremi sempre più intensi e frequenti

«Parlerò del cambiamento climatico e degli eventi estremi», ci anticipa Elisa Terenghi. «Mi soffermerò, in particolare, su un caso esemplificativo recente della connessione tra eventi intensi di precipitazione o vento e di caldo estremo: il furioso temporale a Milano, nella notte tra il 24 e il 25 luglio scorsi, che ha causato la caduta di cinquemila alberi e molti altri danni. Parlerò anche della campagna della Protezione civile “Io non rischio”, che diffonde la conoscenza degli eventi estremi e dei comportamenti da adottare in caso di allerta».

Decarbonizzare il sistema energetico

«Mi concentrerò sulla mitigazione del cambiamento climatico – evidenzia Stefano Caserini – spiegando perché davvero sono necessari tempi molto rapidi di riduzione delle emissioni di gas serra, uscendo dal sistema dei combustibili fossili. Per l’Italia i tempi sono quelli già decisi dalla Commissione europea con il Green deal». La tabella di marcia prevede di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, decarbonizzando il sistema energetico dell’Unione europea con il fine di ottenere «zero emissioni di gas serra nette». «Bisogna fare sul serio e passare dalle parole ai fatti», conclude Caserini.

I prossimi incontri per «La città natura»

Mercoledì 8 novembre, alle ore 18 nella Sala Riccardi del Teatro Donizetti, è in programma l’incontro «Dalla Laudato si’ alla Laudate Deum verso la COP28 UAE» con il padre gesuita Mauro Bossi, don Cristiano Re e don Giuliano Zanchi. Questo secondo incontro, promosso ancora con Italian Climate Network, è in collaborazione con la rivista Aggiornamenti Sociali, Fondazione culturale San Fedele, Fondazione Bernareggi, il settore per la Vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo.

Terzo e ultimo appuntamento, in collaborazione con Gamec e Sea Shepherd Italia, lunedì 20 novembre, alle ore 21, alla Gamec: «Il diluvio universale: l’ossessione del presente», momento di riflessione e confronto con Lorenzo Giusti, direttore della Gamec, Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia, e i Masbedo, che firmano la regia dell’opera donizettiana in scena al Teatro Donizetti.

Tutti e tre gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su gaetanodonizetti.org

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