Sostituire il pieno di benzina con il pieno di trasporto

Mobilità «Bisogna sostituire il pieno di benzina con il pieno di trasporto». Lo slogan, coniato da Gianni Scarfone, direttore generale Atb, mira a migliorare la mobilità, disincentivando il ricorso all’auto privata e facilitando l’accesso al sistema di trasporto pubblico. Il concetto al centro delle attenzioni di tutte le aziende del settore è quello dell’integrazione: dei mezzi, degli orari, delle tariffe.

«Bisogna sostituire il pieno di benzina con il pieno di trasporto». Lo slogan, coniato da Gianni Scarfone, direttore generale Atb, mira a migliorare la mobilità, disincentivando il ricorso all’auto privata e facilitando l’accesso al sistema di trasporto pubblico. Il concetto al centro delle attenzioni di tutte le aziende del settore è quello dell’integrazione: dei mezzi, degli orari, delle tariffe.

Si punta sull’integrazione dei mezzi, degli orari e delle tariffe

«Per esempio – spiega Scarfone – il bergamasco che lavora a Milano può servirsi delle biciclette condiviseLa BiGi”, delle linee di Atb, di Trenord, dei mezzi di Atm. Il coordinamento degli orari e l’integrazione tariffaria tra Atb e la linea di tram della Teb sono già attivi». Regione Lombardia, sul fronte delle tariffe, ha introdotto Ivol, «Io viaggio ovunque in Lombardia», l’abbonamento integrato per tutti i servizi di trasporto pubblico locale, e Ivop, «Io viaggio ovunque in provincia». «La digitalizzazione – avverte Scarfone – evolverà, entro l’anno, con l’arrivo dei biglietti e poi degli abbonamenti con il chip, trasformando il titolo di viaggio in un borsellino elettronico a scalare».

«L’arrivo dei biglietti e degli abbonamenti con il chip trasformerà il titolo di viaggio in un borsellino elettronico a scalare»

Abbonamento integrato

Il sistema applicato nell’area urbana servita da Atb e Teb permette, con lo stesso documento di viaggio, di spostarsi a Bergamo, negli altri 29 Comuni serviti, compresi Nembro e Albino, raggiunti dal tram. Anche un viaggiatore proveniente dall’alta Valle Seriana può pagare la somma inferiore di un solo abbonamento integrato con la tramvia.

L’integrazione dei mezzi, nel senso della mobilità come servizio al cittadino, si attua tra auto privata, trasporto collettivo e bike sharing, la condivisione delle biciclette. Parcheggi di interscambio gratuiti sono presenti lungo l’asse del tram. Gli abbonati di Atb e Trenord possono lasciare l’auto ai parcheggi all’ex Gasometro e alle Autolinee con una tariffa integrata scontata, 40 euro al mese contro 50. Il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, in vigore fino al 2030, prevede, su proposta di Atb, parcheggi di interscambio periferici per drenare il traffico, gratuiti almeno in una prima fase.

L’altra faccia dell’integrazione riguarda la gestione del traffico privato, che congestiona lo spazio pubblico e la circolazione. «La tariffazione della sosta – aggiunge Scarfone – cresce avvicinandosi al centro e diventa uno strumento per evidenziare, come suggeriscono gli economisti, le conseguenze negative del traffico. Chi usa l’auto privata in modo reiterato deve percepire che crea problemi alla collettività. Lo stesso concetto si attua con le Ztl, le zone a traffico limitato, uno strumento per regolare l’accesso a determinati spazi, spesso fragili, di Bergamo, come Città Alta. Le telecamere installate da Atb fotografano la targa e individuano subito chi non ha titolo per transitare».

«La tariffazione della sosta cresce avvicinandosi al centro e diventa uno strumento per evidenziare le conseguenze negative del traffico»

La sincronizzazione dei semafori

Un altro aspetto di questo versante dell’integrazione è la sincronizzazione dei semafori lungo i principali assi della città, con lo scopo di fluidificare la circolazione. Atb, dalla propria centrale della mobilità nella sede di via Gleno, gestisce anche, per conto del Comune, gli impianti semaforici: 29 su 150 sono dotati di un software che ne determina i tempi sulla base dei flussi agli incroci. La centrale vigila anche sul servizio di bike sharing La BiGi, appena rinnovato. Lo sforzo di rendere competitiva la velocità commerciale dei mezzi pubblici, iniziato con le corsie preferenziali, si è evoluto con la gestione tecnologica. «La mobilità integrata sviluppata in questi termini – conclude Scarfone – è, di fatto, la mobilità sostenibile. Atb ribadisce che si rafforza con la ridefinizione degli spazi urbani, per favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta».

I cinque pilastri della mobilità integrata

I cinque pilastri della mobilità integrata sono il trasporto pubblico, la sosta, le zone a traffico limitato, il «bike sharing» e l’informazione. L’obiettivo è determinare il minore impatto possibile della mobilità sull’ambiente e sulla salute, favorendo politiche per disincentivare il ricorso all’auto privata per gli spostamenti nelle aree urbane.

Posti auto e parcheggi

Atb gestisce, a Bergamo, 4.732 posti auto su strisce blu (al 31/12/2021), 20 parcheggi di interscambio, 465 posti auto nei parcheggi all’ex Gasometro e alle Autolinee. L’accesso alla città garantito dall’integrazione con il trasporto pubblico.

Telecamere sulle ztl

Le telecamere che vigilano sugli accessi alle Ztl, le zone a traffico limitato, sono state installate da Atb. Nel 2021 rilasciati 7.155 permessi di ingresso. I varchi elettronici sono 26. L’obiettivo è limitare il trasporto privato in Città Alta, borghi e centro.

Il «bike sharing»

Il nuovo servizio di bike sharing, gestito da Atb in collaborazione con Nextbike GmbH, ha esteso le postazioni per il prelievo e la riconsegna delle biciclette da 23 a 60: 30 fisiche dotate di rastrelliere, 30 virtuali identificate sull’asfalto.

L’app Atb Mobile

Un unico strumento digitale, l’app Atb Mobile, permette di integrare l’accesso ai servizi di trasporto pubblico locale, ai parcheggi, alle ztl e al bike sharing. Il modello della «mobilità come servizio» è l’obiettivo.

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