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Bolsonaro, cronaca
del disastro annunciato

di Fulvio Scaglione
Bolsonaro, cronaca del disastro annunciato

Chiedere una parola di conforto e sentirsi rispondere «Mi dispiace per le vittime del Covid ma moriremo tutti» è un’esperienza poco piacevole. Soprattutto in un Paese come il Brasile che procede al ritmo di mille e duecento vittime al giorno e che entro l’estate, secondo le proiezioni, dovrebbe sfiorare i centomila morti. Ma è toccata a una cittadina che, non avendo ancora afferrato l’indole del presidente Jair Bolsonaro, proprio a lui si è rivolta in cerca di comprensione umana. Quello che colpisce di Bolsonaro e del suo Brasile, infatti, non è l’esito disastroso delle strategie messe in atto contro il coronavirus. In tanti altri Paesi, anche se magari in scala minore, sono stati commessi errori gravi sulla base di valutazioni approssimative. Nel Regno Unito e in Svezia, per esempio, al mito della cosiddetta «immunità di gregge» sono state sacrificate le vite di migliaia di persone. In Italia abbiamo avuto la strage nelle case di riposo.

Svolta per l’Italia?
Sognare e realizzare

di Pino Roma
Svolta per l’Italia? Sognare e realizzare

Dopo discussioni e rinvii è arrivata la proposta della Commissione europea per fronteggiare la crisi economica in atto. Un piano da 750 miliardi, agganciato al bilancio Ue 2021-2027 di 1.100 miliardi, che si prefigge di alimentare uno sviluppo economico nel solco della «green-economy» e del digitale. Tra le proposte spicca «Next Generation Eu», programma di aiuti a fondo perduto di 500 miliardi, finanziato attraverso emissione di bond da parte della Commissione e vincolato a riforme e investimenti da concordare con Bruxelles. Per la prima volta si creerà un debito europeo garantito da tutti i Paesi membri; una svolta politica significativa alla quale potrebbero seguirne altre, tutte indirizzate a realizzare una concreta ripresa del progetto europeo.

Elena e il sogno di vivere
in tutti i continenti

di Michela Gaiti
Elena e il sogno di vivere  in tutti i continenti

«L’ idea che avevo inizialmente era quella di trovare il mio posto nel mondo, e per farlo avrei voluto vivere in quattro continenti diversi». Questo desiderio, Elena Colotti, 23enne di San Lorenzo di Rovetta, l’ ha parzialmente realizzato. «Da settembre 2016 - racconta la studentessa - Groningen è la mia “base”, dove mi sono trasferita per frequentare l’ università. Ma è proprio da Groningen che sono partita per le due esperienze che hanno cambiato le mie prospettive future e il mio bagaglio culturale: Sudafrica e Taiwan. Vivere, e venire a contatto non solo con culture, ma con persone, stili di vita diversi per un periodo prolungato.