Covid, a Bergamo +178 nuovi positivi Lombardia: +5.389 casi e 181 decessi
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Voto unanime sul Bilancio
Ma la prova è sul Mes

di Andrea Ferrari
Voto unanime sul Bilancio Ma la prova è sul Mes

Il fatto che le Camere, votando insieme lo scostamento di bilancio per sostenere le spese della seconda ondata, abbiano mostrato di voler seguire l’appello di Mattarella alla concordia e alla solidarietà di fronte alla minaccia comune del virus ha un suo significato politico positivo: tutti vedono, anche a Bruxelles, che l’Italia si comporta nel conflitto come una democrazia matura dove prima si porta insieme i secchi dell’acqua per spegnere l’incendio della casa, e poi si litiga per come dipingere il tetto. C’è però davvero troppo tatticismo nel voto alla quasi unanimità con cui il Parlamento ha approvato l’ennesimo aumento del debito, deciso dal governo per «ristorare» le attività economiche danneggiate. E questo tatticismo esasperato coinvolge tutti, maggioranza e opposizione. Quest’ultima innanzitutto. Tra Silvio Berlusconi, che voleva dare un segnale concreto di dialogo con il governo (voto positivo o, al minimo, l’astensione) e Matteo Salvini che intendeva portare la coalizione allo scontro frontale in nome della protesta sociale, alla fine ha prevalso il primo, sia pure con la mediazione di Giorgia Meloni.

Ricerca lavoro
Flop navigator

di Francesco Anfossi
Ricerca lavoro Flop navigator

Ha il sapore del grottesco la notizia che 2.700 navigator rischiano il posto di lavoro. Ve li ricordate i navigator? Sono gli angeli custodi - assunti dopo una severa selezione pubblica - dei percettori del reddito di cittadinanza, i «facilitatori» dell’occupazione per eccellenza. Il loro compito è quello di aiutarli a trovare lavoro, supportando soprattutto tecnicamente e digitalmente il personale dei Centri per l’impiego. Il loro contratto di collaborazione scade il prossimo aprile e nella legge di Bilancio del 2021, ancora in bozze, non è previsto il loro rifinanziamento. Mancano le risorse, dirottate alle misure anti Covid. Qualcosa è previsto per l’Anpal (acronimo Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro), l’ente che li gestisce, ma pare che sia previsto per altri scopi e soprattutto quel qualcosa non è sufficiente a coprire lo stipendio di tutti (al netto delle tasse, circa 1.500 euro al mese) ma solo di 500 navigator.

«Il primo studio a casa dei nonni
poi il Royal College of Art a Londra»

di Andrea Taietti
«Il primo studio a casa dei nonni poi il Royal College of Art a Londra»

«Ho sempre avuto la passione per le materie creative fin da quando ero bambino – racconta Luca Longhi, 27 anni, pittore, originario di Bergamo –. Mi è sempre piaciuta arte e immagine a scuola o andare alla ludoteca dell’oratorio dell’Immacolata per i laboratori. Mi piaceva perché avevo la possibilità di fare qualcosa con le mie mani senza troppe regole e potevo portare a casa un lavoretto o un regalo per la mia famiglia fatto da me. Alle medie, poi, venne a mancare mio nonno. E credo che il mio interesse per l’arte in particolare cominciò in quel periodo. Fu automatico il bisogno di potermi esprimere in quel momento, che fu per me molto traumatico. Non sapevo quello che facevo e quello che potevo fare, ma mi faceva stare bene».