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Governo sull’orlo
di una crisi di nervi

di Andrea Ferrari
Governo sull’orlo di una crisi di nervi

All’Eurogruppo è stata definitivamente varata la riforma del Mes, il Fondo Salva Stati, insieme alla rete di sicurezza per le banche. L’Italia ha tolto il veto che aveva messo un anno fa e si è allineata al sì come nessuno a Bruxelles o nelle altre capitali aveva mai seriamente dubitato. Roberto Gualtieri, il nostro ministro dell’Economia, ha specificato che il sì alla riforma non significa che noi utilizzeremo i fondi del Mes, una decisione che, dice, «spetterà al Parlamento». Questa distinzione è la stessa che viene usata dal reggente grillino Vito Crimi per giustificare la nostra inversione di linea: «Restiamo assolutamente contrari all’utilizzo del Mes ma questo non vuol dire contrastare una riforma cui il governo italiano ha contribuito». Basta questa sottilissima distinzione a respingere le molte obiezioni (Emma Bonino chiede: «Cioè noi finanziamo il Mes ma dichiariamo subito che non ce ne avvarremo lasciando che lo facciano altri?») e soprattutto a calmare l’ala più radicale del M5S? No, non basta.

Milano, Europa
la fiducia che aiuta

di Alberto Krali
Milano, Europa la fiducia che aiuta

«Milàn l’è un gran Milàn» detto dalla presidente dell’Unione europea colpisce. Parlare dell’Italia senza ricorrere ai luoghi comuni e dimostrare di conoscerne anche i punti di forza è una novità per l’Europa. Ursula von der Leyen ne ha dato prova in occasione dell’apertura dell’anno accademico all’Università Bocconi. L’ex ministro della Difesa di Berlino ha fatto capire al Paese Italia che Bruxelles non è lontana. Anche perché queste dichiarazioni che sanno di prammatica questa volta sono accompagnate da 209 miliardi e quindi lontane dalla retorica. Il Recovery Fund Next generation Eu è lo strumento che offre all’Italia un’opportunità unica nella storia degli ultimi 75 anni. Abbiamo conosciuto il tempo in cui ci accusavano di essere capaci solo di sperperare denaro pubblico e accumulare debito. Il che potrebbe essere anche vero, ma è pur sempre una mezza verità, se non si dice che il Paese del quale si parla è la terza economia in Europa e l’ottava nel mondo, che l’Italia è Paese fondatore dell’Unione e membro del G7. Anche il governo olandese, che guarda a Roma come al terzo mondo ha dovuto prenderne atto.

«A Bruxelles promuovo lo sport
nelle scuole, rete di 21 nazioni»

di Gigi Di Cio
«A Bruxelles promuovo lo sport  nelle scuole, rete di 21 nazioni»

Le radici in Bergamasca, gli studi in Scozia. Il volontariato in Bielorussia, l’Erasmus in Estonia, il lavoro e la residenza a Bruxelles. Una fidanzata ucraina. Andrea dice: «Ho sempre cercato di fare esperienze un po’ particolari e diverse dai soliti standard»: come non credergli? Andrea Castagna, classe 1992, è cresciuto a Caravaggio, nella stessa via di Riccardo Montolivo, talento atalantino che partendo da quella strada raggiunse la serie A e la Nazionale.