Bergamaschi più risparmiosi
Nelle banche 37, 3 miliardi

Dall’emergenza Covid costante l’aumento dei depositi: anche nei primi cinque mesi, +2,5%. Da marzo ripresa pure la voglia dei bergamaschi di investire: +15,5% la raccolta indiretta rispetto al 2020.

Nonostante i venti di ripresa che hanno incominciato a soffiare nella primavera 2021 (complice soprattutto la messa a punto del Pnrr del Recovery Plan) i risparmiatori bergamaschi continuano a incrementare i loro conti correnti a scapito dei consumi e degli investimenti anche se a marzo (ultimo dato disponibile) è tornata con il segno più anche la raccolta indiretta. I depositi bancari nei primi cinque mesi del 2021 sono cresciuti quasi del 2,5% (da 36,48 miliardi sono saliti a 37, 37 miliardi) registrando un aumento graduale sempre contrassegnato dal segno più, diversamente dalle due provincie lombarde più «ricche», Milano e Brescia. Queste, infatti, hanno segnato rispettivamente ad aprile (Brescia – 0,42%) e a maggio (Milano – 0,49%) una leggera flessione sull’andamento positivo della raccolta bancaria che ormai si registrava ininterrottamente da molti mesi.

L’incremento sui conti corrente
È un trend che si conferma a livello nazionale come evidenzia la rilevazione del Centro Studi di Unimprese, elaborato sui dati della Banca d’Italia: i risparmi degli italiani hanno quasi raggiunto la vetta dei duemila miliardi di euro. Nei mesi segnati dall’emergenza Covid, le riserve degli italiani sono aumentate di oltre 110 miliardi (+6%), dai 1.877 miliardi di aprile 2020 ai 1.988 miliardi di aprile 2021. L’incremento si è concentrato prevalentemente sulla liquidità registrata sui conti correnti, con un saldo complessivo pari a 1.374 miliardi, in aumento di oltre 153 miliardi (+12%) in 12 mesi. Anche i depositi rimborsabili hanno presentato un saldo attivo, passando da 312,4 miliardi a 317,5 miliardi con un aumento di 5,1 miliardi (+1,64%). In calo, invece, sono i depositi vincolati, scesi di 9,2 miliardi (-4,38%) da 210,1 miliardi a 200,9 miliardi. Dati questi che descrivono una situazione tuttora di incertezza in cui famiglie e imprese preferiscono mantenere le risorse finanziarie sempre disponibili, abbandonando forme di risparmio meno liquido.

L’esame dei dati forniti da Bankitalia (disponibili fino a maggio 2021) conferma il trend di crescita in Lombardia, nei dodici mesi compresi tra 31/5/2020 e 31/5/2021, dove i depositi bancari di famiglie e aziende sono aumentati del 9,15% superando i 455 miliardi di euro. Tra le provincie lombarde l’incremento maggiore è stato registrato a Brescia (+ 11,53%), che a fine maggio totalizzava depositi pari a 44 miliardi, seguita a breve distanza da Bergamo che ha superato i 37 miliardi (+ 10,6%). È rimasta indietro Milano che, pur crescendo, ha avuto un aumento inferiore alla media regionale (+8,47) ma con i suoi 239 miliardi di depositi bancari supera di gran lunga tutte le altre. Tra le lombarde anche Monza e Cremona hanno superato, anche se di pochissimo, l’incremento del 10%.

Dopo il crollo drammatico della raccolta indiretta (titoli e strumenti finanziari in deposito gestito e/o amministrato) registrato l’anno scorso, quando lo scoppio della pandemia ha generando paura per il futuro e stravolto molti dei programmi di investimento delle famiglie, i dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso mostrano una ripresa consistente anche del comparto del risparmio investito. Nel mese di marzo 2020 le famiglie bergamasche avevano repentinamente abbandonato gli strumenti finanziari della raccolta indiretta segnando un -13,02% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (da 39 miliardi a 34), di poco inferiore alla media provinciale che, per lo stesso periodo, registrava un – 13,27% (da 457 miliardi a 403). A marzo 2021 invece si è manifestata una nuova propensione verso il risparmio gestito con un incremento della raccolta indiretta che ha raggiunto quasi i 41 miliardi, pari a un +15,57%. Un balzo in avanti che potrebbe sottintendere una rinnovata fiducia negli investimenti nettamente superiore a quella registrata in Lombardia (+ 14,61%).

© RIPRODUZIONE RISERVATA