Bianchi, la produzione di biciclette torna tutta a Treviglio

Si tratta di un progetto da 40 milioni di euro che farà tornare la produzione nello stabilimento storico. Ora era concentrata in Cina e a Taiwan e l’obiettivo sarà di mille bici al giorno, contro le 250 di oggi.

Bianchi, la produzione di biciclette torna tutta a Treviglio

Quando si dice portarsi avanti. Oggi la Fiv E. Bianchi sta già pianificando la produzione del 2025, «costretta» dal fatto che le consegne da parte dei fornitori ormai sono a 900 giorni. Ecco perché l’investimento - di oltre 40 milioni - presentato giovedì alla stampa è innanzitutto un’operazione di «reshoring», termine inglese per indicare chi, dopo aver affidato all’estero parte dell’attività produttiva, decide di riportarla nel Paese di origine. Che, nel caso dello storico marchio di biciclette, significa «rinnovare la collaborazione con la comunità trevigliese», per dirla con le parole dell’amministratore delegato, Fabrizio Scalzotto. «Siamo sostanzialmente alle nozze d’oro», dato che l’azienda, controllata dalla svedese Cycleurope Ab, è presente a Treviglio dal 1970.

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