Cambio vita e lavoro e studio da autista. Il corso che offre una seconda chance

L’INIZIATIVA. Promosso da Fai e sindacati, consente di conseguire gratis la patente per camion. Su 117 candidati, selezionati 19 aspiranti conducenti, in cerca di un’occupazione più stabile.

Dalle hall degli hotel alla cabina di un camion, perché trasportare merci offre maggiori garanzie in prospettiva e di sicuro paga meglio di altri lavori. Tra i 19 aspiranti conducenti c’è chi era concierge, chi lavorava nella ristorazione e chi, di fronte a un bivio, ha scelto di cimentarsi nell’attività di papà, cioè quella di autista. Sono storie diverse, ma tutte accomunate dal fatto di volersi mettere in gioco. E il primo passo è stato partecipare - nelle aule del Fai-Federazione autotrasportatori italiani a Orio al Serio - alla presentazione del primo corso del progetto messo in campo da Ebitral, l’ente bilaterale dei trasporti e della logistica creato da Fai Bergamo con Cgil, Cisl e Uil, contro la cronica carenza di autisti per mezzi pesanti.

«Questo progetto - spiega Pasquale Salvatore, segretario generale della Fit-Cisl e presidente di Ebitral, insieme a Paolo Turani della Filt-Cgil - dà la possibilità di partecipare gratuitamente ad un corso di formazione che inizierà il 6 novembre, finanziato da Ebitral (sono stati stanziati più di 100 mila euro, ndr) con la possibilità di ottenere gratuitamente le patenti per il trasporto merci (C, E, CQC). Parallelamente, chi partecipa al corso sarà assunto in un’azienda con contratto a tempo determinato di sei mesi rinnovabile per altri sei. Dopo aver ottenuto le patenti, i neo camionisti potranno essere assunti a tempo indeterminato». Lo stipendio iniziale è di circa 1.200 euro. «A corso terminati e abilitazioni acquisite - precisano i sindacalisti - varierà in media dai 2.200 ai 2.500 euro».

Le aziende che partecipano al progetto

Al progetto fino ad ora hanno aderito 10 aziende associate a Fai Bergamo, l’organizzazione che rappresenta le principali aziende di autotrasporto. «Questo percorso - dice Giuseppe Cristinelli, presidente di Fai Bergamo - è nato dall’esigenza di trovare autisti e formarli. Lo abbiamo intrapreso insieme ai sindacati dell’ente bilaterale, selezionando tramite Cesvip Lombardia persone che volevano intraprendere questa strada ma non riuscivano economicamente o non ne avevano la possibilità. Mentre faranno formazione avranno la possibilità di stare in azienda ad imparare come funziona il magazzino, facendo anche qualche manovra sui camion solo all’interno del piazzale». Il corso si terrà di sera, avrà una durata di 160 ore e, dopo un anno, darà la possibilità di ottenere le patenti per conducenti. «Le persone selezionate (19 su 117) da luglio fino a pochi giorni fa - spiegano Rita Porta, direttrice di Cesvip Lombardia, e Manuel Consonni, psicologo del lavoro selezionatore di Cesvip Lombardia - hanno dai 23 ai 54 anni, sono tutti uomini e provengono prevalentemente da lavori in ambito produttivo. I principali limiti che hanno evidenziato molti candidati riguardano la difficoltà a stare fuori casa a lungo: in media riuscirebbero a fare trasferte per due o tre notti a settimana».

I primi selezionati

Tra i selezionati, c’è Paolo Musitelli, 34 anni di Val Brembilla. «Per 12 anni ho svolto la mansione di addetto al ricevimento in albergo - spiega - ma con il Covid il settore è andato in difficoltà e mi sono adeguato a fare altri lavori, tra i quali l’addetto alla vigilanza, ma lo stipendio era basso. Ho sempre avuto la passione per i camion e ho colto al volo questa opportunità».

Giuseppe Iuliano, 28 anni di Mapello, faceva il manutentore ferroviario. «Lavoravo a Milano - dice - ma sostenere le spese era diventato difficile, allora mi sono interessato a questo corso anche perché sono figlio di un autista ed è un settore che già conosco». Tra le aziende di trasporto aderenti, Autotrasporti Sorosina. «Abbiamo aderito - spiega Marina Franini - per dare un’opportunità in un momento difficile, proponendo qualcosa di tangibile».

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