«Da Vittorio» al Quirinale per il Premio Leonardo
IL RICONOSCIMENTO. Il gruppo bergamasco Da Vittorio ha ricevuto nella Capitale il Premio Leonardo 2026, istituito per le imprese italiane che hanno saputo fare dell’innovazione, della sostenibilità e della visione strategica i pilastri della propria affermazione internazionale.
La famiglia Cerea è stata premiata «come simbolo dell’eccellenza culinaria e imprenditoriale italiana, capace di unire l’alta cucina (sette stelle Michelin) a una solidità economica che supera i 100 milioni di euro di fatturato» (oltre mille i dipendenti). Il gruppo, con quartier generale a Brusaporto, «ha saputo evolversi in un modello di business globale e all’avanguardia». «Il riconoscimento celebra 60 anni di successi e il contributo fondamentale nel promuovere il made in Italy come patrimonio mondiale, coniugando tradizione, innovazione e ricerca continua».
A Roma per il ritiro del riconoscimento erano presenti la fondatrice Bruna Gritti Cerea insieme ai figli Rossella e Francesco, che gestiscono l’attività con i fratelli Chicco e Bobo. La festa è proseguita ieri con il ricevimento organizzato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha accolto i vincitori dei Premi Leonardo al Quirinale.
Le parole della famiglia Cerea
«Per il nostro gruppo questo riconoscimento, che cade nel 60 anniversario dall’apertura del nostro ristorante, rappresenta un importante traguardo, ma soprattutto uno stimolo a continuare a portare avanti, con coerenza e responsabilità, il nostro percorso di crescita e le sfide future – commenta la famiglia Cerea -. Condividiamo il prestigioso premio con la squadra speciale di collaboratori e con tutti coloro che ogni giorno scelgono Da Vittorio. Promuoviamo in tutto il mondo la cucina italiana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità».
La cerimonia, organizzata per la giornata nazionale del made in Italy al Mimit, ha insignito anche Claudio Descalzi, ad di Eni; Christophe Weber, ceo di Takeda, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e H.E. Reem bint Ebrahim Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti, oltre alle aziende Almaviva, Oniverse Holding, La Paranza, Suns Boards, Marchesi Frescobaldi e La Molisana.
Oltre al Ministro, Adolfo Urso, erano presenti il vicepremier e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il presidente del comitato Leonardo, Sergio Dompé (con i soci delle 110 aziende per un fatturato di oltre 400 miliardi di euro con un export del 57%), il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini e il presidente di Ice, Matteo Zoppas.
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