Fiera, Promoberg chiama Sacbo: «Un rappresentante in consiglio»

SVILUPPO. L’invito dal presidente Patelli: sodalizio naturale tra scalo, ferrovia e polo espositivo. «Combinazione unica, paragonabile in Europa solo a Stoccarda: merita che si faccia sistema».

Il 2026 sarà un anno di svolta per Promoberg, la società che gestisce la Fiera di via Lunga. Chiudendo i conti dell’anno appena finito, il presidente Luciano Patelli richiama la «necessità di una compartecipazione strategica da parte dei soggetti chiave del territorio».

E aggiunge un invito diretto a Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio: «Dobbiamo unirci nel percorso di rafforzamento del distretto economico e sociale che ruota attorno alla Fiera di Bergamo».

Patelli: «Sodalizio naturale»

Patelli sottolinea il «sodalizio naturale» tra aeroporto, ferrovia e polo espositivo, «una combinazione che è un unicum europeo, paragonabile in Europa soltanto a Stoccarda, e che merita si faccia sistema». Non si tratta solo di condividere progetti. Il presidente di Promoberg va più lontano: «Il mio auspicio è che un rappresentante di Sacbo possa sedere nel consiglio d’amministrazione».

Al momento la compagine sociale di Promoberg conta 15 soci: Ance Bergamo, Cesap, Confcommercio Bergamo, Coldiretti Bergamo, Confagricoltura Bergamo, Confartigianato Imprese Bergamo, Confindustria Bergamo, Confimi Apindustria Bergamo, Iniziative Associazione Commercianti, Servizi Confindustria Bergamo, Unione Artigiani, Unione autonoma esercenti, Cna Bergamo, Confcooperative Bergamo, Associazione spedizionieri e corrieri orobici (Asco), tutti con quote paritarie da 1.200 euro ciascuno, ad eccezione di Confcommercio Bergamo, che arriva a 6.000 euro.

Un’architettura che Patelli definisce «coesa e rappresentativa», ma che potrebbe beneficiare di «nuove energie provenienti da soggetti strategici, soprattutto quelli che condividono con la fiera il ruolo di porta d’accesso del territorio».

I risultati del 2025

Sul fronte economico, Promoberg chiude il 2025 con un risultato positivo per il secondo anno consecutivo: 10,3 milioni di euro di valore della produzione e ricadute sul territorio tra 75 e 80 milioni. «Eppure ci reggiamo sulle nostre sole gambe, perché la Fiera di Bergamo, al contrario di altre, non riceve contributi, se non i 40mila euro previsti dalla Regione per tutti i poli fieristici della Lombardia», ci tiene a sottolineare Patelli, che annuncia un 2026 in ulteriore espansione: «Con 33 eventi fieristici, un’occupazione degli spazi stimata all’84%, la ripresa dei concerti e delle attività congressuali prevediamo 14 milioni di ricavi e 100 milioni di impatto».

Il programma punta su format verticali, in linea con l’evoluzione del settore: «Oggi non funzionano più i grandi contenitori dispersivi, ma i salotti B2B dove fare matching è molto più facile. Bergamo è la sede perfetta: qui un manager straniero può atterrare, visitare una fiera specializzata e ripartire in giornata. Un vantaggio che crescerà nel 2028 con il raddoppio ferroviario e la nuova fermata dedicata alla Fiera».

Gli eventi al debutto nel 2026

Tra le novità in arrivo nel 2026 c’è Fsb, l’unica kermesse in Italia dedicata agli impianti sportivi, organizzata da un leader mondiale del settore fieristico come Koelnmesse, in programma l’11 e il 12 novembre, mentre a dicembre è previsto il Blockchain Summit, prima assoluta sul mondo dell’intelligenza artificiale e la blockchain al servizio delle imprese, ma si parla anche di una possibile Fiera della Gomma. Torneranno i Giochi in Fiera, che nel 2025 hanno registrato 16mila presenze («quest’anno occuperanno tutti e due i padiglioni», fa presente Patelli), come pure Beauty to Business, la fiera della bellezza ora oggetto di trattativa con Cosmoprof, che entrerà in una newco al 70%, lasciando a Promoberg il restante 30%.

«Vogliamo che ogni evento abbia non solo ricadute economiche, ma anche sociali», aggiunge Patelli, ricordando la collaborazione con l’ospedale Papa Giovanni per la campagna vaccinale in occasione della Campionaria, quella con il Politecnico delle Arti, per la prima volta in via Lunga per Bergamo Arte Fiera e Italian Fine Art («un grande palcoscenico per gli allievi del Conservatorio e dell’Accademia Carrara»), ma anche il lavoro fatto con la Provincia per la Fiera dell’orientamento e con l’Università per il Career Day.

«È tempo di alzare l’asticella - fa presente Patelli, che la prossima primavera passerà il testimone a Paolo Agnelli, attuale presidente di Confimi Industria, per assumere la presidenza di Confcommercio Bergamo -. Se vogliamo riuscirci, Bergamo deve essere compatta».

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