Grifal a tutta sostenibilità: in due anni ricavi raddoppiati

Il bilancio. Exploit dovuto al boom di vendite dell’innovativo «cArtù». L’a.d. Gritti: «Premiato il forte risparmio energetico dei nostri prodotti».

Un 2022 in crescendo per Grifal, che ha esaminato i ricavi preliminari consolidati, non ancora sottoposti a revisione legale. Un bilancio che si è chiuso con ricavi consolidati a quota 37 milioni di euro, in crescita del 42% rispetto al 2021. In sostanza in un biennio il fatturato è praticamente raddoppiato. Dopo la leggera flessione del 10% registrata tra l’esercizio 2019 e 2020, anche a seguito della situazione pandemica, nello scorso esercizio il gruppo di Cologno al Serio aveva registrato un incremento dei ricavi del 55% (2021 su 2020). Con riferimento invece all’incremento di fatturato rilevato per l’esercizio 2022, si evidenzia che questo è stato realizzato soprattutto grazie all’apporto di «cArtù», l’innovativo cartone ondulato ecosostenibile, le cui vendite sono passate da 6,2 a 12,2 milioni di euro e che ora rappresentano circa un terzo dei ricavi consolidati del Gruppo.

«La domanda di prodotti ecocompatibili come i nostri “cArtù” e “cushionPaper”- ha spiegato l’amministratore delegato di Grifal Fabio Gritti è cresciuta costante nonostante i problemi complessi derivanti dalla situazione politica internazionale. A differenza della produzione del cartone ondulato tradizionale, che utilizza vapore e piani di asciugatura a forte consumo energetico, la produzione di “cArtù” richiede una quantità di energia infinitamente più limitata che, anche ai prezzi attuali, impatta sui conti aziendali solamente per circa il 2% del fatturato». Una crescita, a livello di performance di bilancio per grifal, che passa, attraverso un puntuale e rigoroso lavoro di ricerca: «Continuiamo a investire il 7% dei nostri ricavi in Ricerca & Sviluppo - conferma Gritti -, progetti dedicati alla produzione prototipi di macchine innovative, per creare prodotti che contengano un’alta percentuale di materiale riciclato e siano a loro volta riciclabili. Ad esempio, nel 2021 abbiamo sviluppato tecniche per lavorare prodotti ondulati realizzati con feltro e cuoio rigenerato. In Grifal le materie prime della carta sono al 100% certificate Fsc e il loro impiego è quasi raddoppiato (+96,2%): questo testimonia la forte crescita della domanda di imballaggi ecosostenibili e di sostituzione della plastica».

In un mercato globale di settore il cui giro d’affari vale 720 miliardi di dollari, diventano preziose e strategiche le alleanze. «Puntiamo sullo sviluppo di sinergie con altre aziende produttrici di imballaggi e alla realizzazione di una rete internazionale di siti di produzione - precisa l’a.d. - Dopo la joint venture portoghese ormai operativa che ci consentirà di aumentare considerevolmente il nostro fatturato già nel 2023, siamo al lavoro per definire una nuova joint venture in altri paesi europei. Nei primi 6 mesi del 2021 abbiamo realizzato 3 importanti obiettivi: abbiamo approvato l’ampliamento dello stabilimento di Cologno, inaugurato un nuovo sito produttivo in Romania e acquisito due società strategiche nel settore packaging e incollaggio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA