La batteria che si mangia. Premiato ingegnere bergamasco

LA CURIOSITÀ. La rivista Time aveva inserito la batteria edibile ricaricabile tra le 200 invenzioni più importanti al mondo.

Una pillola intelligente edibile, ideale per l’utilizzo in ambito sanitario e, nello specifico, per la raccolta dei dati dal tratto gastrointestinale.

Il progetto di Mario Caironi

È il progetto che ha valso all’ingegnere bergamasco Mario Caironi un nuovo finanziamento da parte del prestigioso European research council (Erc), organizzazione dell’Unione europea che finanzia la ricerca d’eccellenza. Caironi è «principal investigator» del laboratorio di «Printed and molecular electronics» dell’Istituto italiano di tecnonologia (Iit) di Milano e, negli scorsi anni, grazie proprio al supporto dell’Erc, ha realizzato i primi esemplari di componenti elettronici commestibili, tra i quali transitor, sensori e batterie.

Un’idea rivoluzionaria

A fine 2023 la rivista Time aveva inserito la batteria edibile ricaricabile progettata e realizzata dal team dell’ingegnere bergamasco tra le 200 invenzioni più importanti al mondo. Il carattere rivoluzionario di questo prodotto sta tutto nel fatto che non si tratta di un compromesso: non è semplicemente un sistema ingeribile, ma un elemento che si può mangiare e può essere assimilato completamente dall’organismo. La conferma è nella sua composizione: mandorle, ricche di riboflavina; capperi, che contengono quercetina; l’alga nori che fa da separatore; il carbone attivo che si comporta da conduttore, mentre la cera d’api è l’isolante usato per il rivestimento.

Per una pillola intelligente

Martedì 27 gennaio Caironi ha ricevuto dall’organizzazione europea un finanziamento di tipo «Proof of concept» (Poc) del valore di circa 150mila euro, con cui potrà esplorare il potenziale commerciale della sua ricerca e, in particolare, portare avanti il nuovo progetto, dal titolo «Eat», che punta all’integrazione dei componenti già sviluppati in una pillola intelligente per la raccolta di dati sanitari, con l’obiettivo di monitorare i processi digestivi a supporto di valutazioni nutrizionali e metaboliche.

I prossimi passi

Il lavoro sarà seguito da Alessandro Luzio, tecnologo nel gruppo di Caironi ed esperto di elettronica commestibile. Il primo step, spiegano dall’Iit, sarà la realizzazione di prototipi di pillole smart ibride, capaci di integrare sia elementi commestibili che componenti già in commercio. In una seconda fase, tutti i componenti saranno uniti per ottenere un dispositivo intelligente, utilizzando esclusivamente materiali edibili. Tale approccio consentirà , in futuro, un monitoraggio non invasivo, sicuro e ripetibile nel tempo, anche al di fuori di contesti clinici, eliminando l’impatto ambientale associato ai dispositivi elettronici monouso.

Quest’ultimo riconoscimento completa il round di investimenti del 2025 per 45 milioni di euro complessivi. L’Italia è stata premiata con 33 progetti, terza in Europa dopo Germania (51) e Spagna (42).

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