La Camera di commercio darà in gestione ai privati due piani all’ex Borsa Merci

IL PROGETTO. Si raccolgono manifestazioni di interesse, la formula è quella del partenariato pubblico-privato per la gestione di attività o servizi coerenti con le finalità istituzionali. Domande fino al 15 settembre 2023.

Nessuna dismissione, ci mancherebbe, per un palazzo che ha fatto la storia della Bergamo economica. Piuttosto una diversificazione di utilizzo e soltanto per piano terra, ammezzato e interrato (920 metri quadrati in totale), quelli «caldi» dove fino a trenta anni fa si udivano fin da fuori le voci di agricoltori e addetti ai lavori durante le contrattazioni dei prodotti agroalimentari.

Così la Camera di commercio avvia un’indagine esplorava per raccogliere le proposte di operatori economici privati disposti a riqualificare, valorizzare e gestire la porzione più bassa del «Palazzo dei Contratti e Manifestazioni» di piazza Libertà, chiamato da sempre Borsa Merci, perché fino a metà anni Novanta era adibito alla contrattazione della produzione agricola (ora le quotazioni dei prezzi di merci come latte, granaglie e cereali vengono definite tra Milano e Lodi). Restano naturalmente di proprietà ed usufrutto di largo Belotti tutti i piani alti del palazzo, dal primo, dove sono state recentemente restaurate le sale Mosaico e Consiglio (in cui si tiene abitualmente il Consiglio camerale), a quelli superiori, dove risiedono gli uffici e le aule dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo.

La formula proposta è quella del partenariato pubblico-privato che punti alla riqualificazione dell’immobile per offrire attività o servizi che devono però essere «attinenti» alle finalità istituzionali dell’ente camerale. A titolo esemplificativo non potrà quindi insediarsi nessun ristorante o negozio di abbigliamento, ma potrebbe essere proposta l’organizzazione di un’area espositiva e promozionale dedicata alle filiere produttive o ai prodotti del territorio, uno spazio di co-working o una libreria con area per eventi culturali di carattere socio-economico.

Come partecipare

Sul sito web della Camera sono pubblicati avviso e caratteristiche degli spazi. I soggetti interessati potranno presentare manifestazione di interesse entro le ore 12 del 15 settembre 2023, mediante Pec da trasmettere a: [email protected].

In sostanza, attraverso il meccanismo della finanza di progetto, il privato che si aggiudica la concessione ristrutturerà quella parte di immobile per poi stipulare un accordo di usufrutto, per certo numero anni, con l’ente camerale. Vista la centralità della location, si prevede possa esserci più di un imprenditore interessato.

La storia

Il Palazzo dei Contratti e Manifestazioni era sorto nel 1954, completando il rinnovo dell’area dell’Ospedale San Marco, demolito nel 1937. Negli anni Cinquanta e Sessanta l’attività della Borsa Merci fu particolarmente vivace tra gli operatori agricoli del territorio. A partire dal 1992, l’attività di contrattazione è andata progressivamente in calo, fino al 1995, anno della definitiva chiusura delle contrattazioni (nello stesso periodo anche la sala conferenze chiusa). Da allora una serie di interventi ha riorganizzato gli spazi interni sulla base delle nuove esigenze, in particolare, proprio dal 1995, a seguito dell’istituzione del Registro delle Imprese, i locali al piano terra sono stati riprogettati come uffici aperti al pubblico per lo svolgimento della relativa attività anagrafica; quindi i locali del terzo e secondo piano sono stati occupati da Bergamo Sviluppo. Dal 2018, dopo la riorganizzazione e unificazione in sede degli uffici dedicati al front-office, il piano terra e ammezzato dell’ex Borsa Merci sono rimasti inutilizzati. Da qui la decisione di trovare un «nuovo inquilino».

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