L’agricoltura di montagna
in ginocchio: «Risalita dura»

Dopo lo stop forzato per oltre 200 aziende tanti problemi. Chi può, attiva la vendita a domicilio.

L’agricoltura di montagna in ginocchio: «Risalita dura»
L’agricoltura di montagna continua a soffrire causa post-pandemia

Momento drammatico per l’agricoltura di montagna, che spera nell’estate per riconquistare un po’ normalità, dopo la battuta d’arresto legata alla pandemia e il maltempo che non dà tregua negli ultimi giorni. La risalita sarà dura, perché alla perdita di fatturato di oltre il 90% per i circa 50 agriturismi e del 50% per le oltre 200 aziende che fanno anche trasformazione e vendita di prodotti caseari, si aggiunge la fienagione compromessa, frutteti e orti dilaniati e vigneti feriti per un 30% a Scanzorosciate. Sui circa 76 mila gli ettari di superficie aziendale complessiva in montagna, con oltre 2.200 addetti, la multifunzionalità si riflette nella varietà delle attività aziendali, perlopiù realtà familiari.

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